Succubi, prima parte

Oggi parleremo di Succubi, tra le entità più sinistre che hanno turbato i sonni dei demonologi, studiosi di arti nere, visionari e molti artisti e poeti.
Incubi e Succubi sono strane e misteriose, queste creature sono metà fra diavolo e qualcos’altro, ma in realtà non se ne sa nulla di preciso.
Nella tradizione popolare, l’Incubo è un diavolo che prende l’aspetto umano e giace con una donna, mentre il Succubo o la succube prende l’aspetto di una donna e si unisce con un uomo.
“Nel compiere l’atto sessuale i Demoni maschi sono incubi e le Lamie succubi, e questo è giudizio comune di tutti i filosofi di tutti i tempi ed è comprovato dall’esperienza delle nazioni”.
Dalle unioni tra succubi o incubi ed esseri umani sarebbero nati, personaggi di Romolo e Remo, Servio Tullio, Platone, Alessandro Magno, Cesare Augusto, Merlino, Martin Lutero e molti altri. Scrittori come Heinrich Kramer e Jakob Sprenger, alla fine del XV secolo, ritengono che si tratti di superstizione.
Gli inquisitori del Malleus maleficarum (1487), di Martin del Rio (Disquisitiones magicae, 1589) o Francesco Maria Guaccio (Trattato di demonologia, 1608) si sentivano di dubitare dell’esistenza di questi spiriti.
“Lo stesso diavolo della fornicazione e principe di questa sporcizia è chiamato Asmodeo, che s’interpreta come colui che fa il giudizio perché a motivo di questo vizio fu fatto un terribile giudizio a proposito di Sodoma e di altre quattro città.”
L’atto di accoppiarsi con un uomo o una donna è considerato dai demoni zozzo, almeno così dicono i demonologi.
“Siccome si crede che alcuni diavoli siano caduti secondo un certo ordine, non è sconveniente asserire che sono i diavoli del coro più basso, anzi quelli che in esso stanno più in basso, ad essere deputati ed addetti a queste altre sporcizie. Noi diciamo pertanto tre cose: in primo luogo che questi diavoli commettono sconcissimi atti venerei non per godere, ma per infettare l’anima e il corpo di coloro dei quali sono succubi o incubi; in secondo luogo che, con un atto simile, ci può essere una completa concezione o generazione da parte delle donne, perché i diavoli possono portare il seme umano nel luogo conveniente del ventre della donna e accanto alla materia qui predisposta e adatta al seme. E allo stesso modo possono raccogliere i semi di altre cose per ottenere altri effetti. In terzo luogo, nella generazione di siffatte cose ciò che avviene attribuito ai diavoli è solo il moto locale e non la stessa generazione, il cui principio non è una della capacità del diavolo o del corpo da lui assunto ma di colui al quale appartenne il seme, per cui chi è generato non è figlio del diavolo ma di un uomo.”
Il seguito la prossima volta …..
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Scritto da Morgana







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