Il mito di Pandora – il Vaso di Pandora

di Gianni Commenta

Oggi parleremo del Mito di Pandora, della storia del vaso di pandora. Dio Zeus arrabbiato dal furto del fuoco divino da parte di Prometeo, decise di punirlo insieme a il genere umano.

Prometeo venne incatenato ad una roccia ed ogni giorno il suo fegato veniva divorato da un’aquila, l’organo poi ricresceva durante la notte e così, la mattina successiva, il tormento continuava.

Per punire gli uomini Zeus ordinò ad Efesto di creare Pandora, una ragazza perfetta alla quale gli dei donarono ogni sorta di virtù.

Ermes, aveva dotato la giovane di astuzia e curiosità, e fu colui che la condusse dal fratello di Prometeo, Epimeteo che, nonostante l’avvertimento di promoteo di non accettare doni dagli dei, la sposò.

Pandora aveva con sé un vaso datogli da Zeus, ma che doveva essere sempre chiuso, un giorno però spinta dalla curiosità, aprì il vaso e da esso uscirono tutti i mali del mondo che si abbatterono sull’umanità, facendo rimanere sul fondo solo la speranza, l’ultima a morire.

Il Vaso di Pandora è il leggendario contenitore di tutti i mali che si riversarono nel mondo dopo la sua apertura e secondo il racconto del poeta Esiodo ne Le opere e i giorni, il vaso (era un dono fatto a Pandora da Zeus.

Purtroppo, o per fortuna, Pandora, aveva ricevuto dal dio Ermes il dono della curiosità, e fu questa a portarla a scoperchiare il vaso liberando così tutti i mali del mondo.

La speranza (Elpis), rimase in fondo al vaso e non fece in tempo ad allontanarsi prima che il vaso venisse chiuso di nuovo. Da quel giorno in poi, l’umanità che per millenni aveva vissuto libera da mali, fatiche e in cui gli uomini erano immortali divenne un luogo desolato ed inospitale finché Pandora non lo riaprì per far uscire la speranza.

Con il vaso di Pandora la teodicea greca dice che la curiosità delle donne è colei che ha reso dolorosa la vita dell’uomo, lo stesso vale per Eva nel mito biblico.

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