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Magia bianca e nera, alta e bassa, scopriamola insieme

La vera magia comprende si al magia bianca che quella nera, la prima è benigna, la seconda, al contrario è maligna. Questo tipo di suddivisione è nata all’inizio, quando si credeva che la magia fosse da attribuire a creature soprannaturali che potevano essere benefiche o malefiche.

Ancora oggi viene intesa in questo modo: se fa del bene è magia bianca, se viene utilizzata per nuocere è magia nera. A loro volta queste due classificazioni possono essere suddivise in magia imitativa o simpatetica o magia per contagio. Facciamo degli esempi per chiarire meglio il concetto.

La magia imitativa è quella, come dice la parola, che imita, ad esempio uno stregone che imita con l’argilla il corpo di una persona, oppure la radice di ginseng che assume una forma che assomilia all’uomo e ne cura l’imptenza. La magia per contagio, invece, funziona per la legge della contiguità: le parti connesse continuano a mantenere un grado di affinità tra loro anche se poi vengono separate.

Ancora, per alcuni studiosi, la magia viene distinta tra alta e bassa. Vediamo la diffrenza tra le due. L’alta magia sono le azioni svolte all’interno di un sistema di principi magici. Ne sono un esempio l’indovino che utilizza l’astrologia, oppure l’alchimista che ripete formule e riti utilizzati da tanti prima di lui. Queste pratiche richiedono spesso l’utilizzo di complicati cerimoniali ed hanno lo scopo di elevare le persone che vi partecipano.

Sono atte al raggiungimento di stadi più elevati di padronana di sé, dell’ambiente circostante, e cercano di portare l’uomo oltre i suoi limiti. La bassa magia, invece ha uno scopo ben più ristretto. Mira all’ottenimento di un vantaggio terreno e personale, è molto meccanica. Il mago compie un’azione e a questa corrisponde una “reazione”, ovvero ad un risultato specifico. Ancora oggi sono praticati tutti i tipi di magia.