Natale, la leggenda dei bastoncini di zucchero

di Valentina Cervelli Commenta

Natale è un periodo molto amato da tutti sia perché consente di passare del tempo in compagnia, sia perché ci si può lasciare andare commercialmente a qualche stravizio. La parte magica” è però sempre la più divertente: per questo vogliamo raccontarvi la leggenda dei bastoncini di zucchero.

I bastoncini riportano a una tradizione cristiana

I bastoncini di zucchero sono forse uno dei simboli più riconoscibili del natale: c’è chi li usa per decorare alberi o ghirlande o chi semplicemente li mette a disposizione come dolcetto sfizioso da succhiare. Quella che non molti conoscono è la leggenda correlata alla nascita di questi dolcetti. Una storia abbastanza antica che per una volta non è legata a una concezione pagana ma direttamente al cattolicesimo. La tradizione vuole infatti che il pasticcere che inventò questi bastoncini volesse ricordare Gesù alle persone, colui per il quale il Natale veniva festeggiato.

Il caramello di cui è composto il bastoncino sarebbe infatti rappresentazione del Cristo come roccia solida che fa da base delle nostre vite e il fatto che sia un bastoncino è la ripresa del concetto del pastore perché Gesù è il pastore dei cristiani. Il bianco è il colore della purezza e dell’assenza di peccato, il cui sapore di menta piperita rimanda a quello dell’issopo che era una pianta di uso comune nel vecchio Testamento per purificare.  Una leggenda semplice ma che va al punto e che con molta probabilità nasconde un pizzico di verità.

La leggenda della renna Rudolph

Si vola letteralmente nel mondo della magia gettando lo sguardo nei confronti di un’altra leggenda, ovvero quella della renna Rudolph. Come tutti sappiamo questo animale è la renna di Santa Claus unica a mostrare, tra le nove che trainano la slitta, ad avere un naso rosso e scintillante e che per questa sua particolarità era presa in giro dal branco nel cui era nata.

Il suo naso speciale però era proprio quello di cui Babbo Natale aveva bisogno: si racconta infatti che nel corso di una notte piena di nebbia la slitta non riusciva a trovare la strada per poter consegnare i regali in tutto il mondo e il naso di Rudolph fu esemplare per poter risolvere la situazione. E’ per questa motivazione che ogni anno, la notte della Vigilia, Rudolph viene messo a capo di tutti i suoi compagni per illuminare la via.

Sono molte le leggende che nascono attorno al Natale: basti pensare che la stessa di Babbo Natale è legata alla storia di San Nicola di Bari (o di Mira), un vescovo cristiano vissuto nel IV secolo noto per i doni generosi da sempre elargiti ai più poveri.

 

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