Targhini e Montanari, i fantasmi del Pincio

Targhini e Montanari sono un pezzo della storia di Roma, quella che credeva nella libertà e nell’uguaglianza. E da ciò che si racconta non avrebbero lasciato questa terra alla loro morte.

I fantasmi di Targhini e Montanari per Roma

Roma è una città ricca di storia, monumenti e racconti misteriosi che si tramandano da secoli. Tra i luoghi più affascinanti della capitale c’è anche il Pincio, la celebre collina che domina Piazza del Popolo e offre uno dei panorami più suggestivi della città. Ma anche diverse leggende di fantasmi, alcune delle quali hanno come protagonisti Angelo Targhini e Leonida Montanari. Due figure realmente esistite che la tradizione popolare ha trasformato in spiriti erranti.

Targhini e Montanari furono due carbonari attivi nei primi decenni dell’Ottocento. Angelo Targhini era di origine bresciana, mentre Leonida Montanari era nato a Cesena nel 1800 ed esercitava la professione di chirurgo. Entrambi partecipavano ai movimenti che aspiravano a un’Italia più libera e indipendente.

Arrestati dalle autorità pontificie con l’accusa di attività sovversive, furono condannati a morte e decapitati a Roma il 23 novembre 1825. La loro esecuzione suscitò grande impressione nell’opinione pubblica dell’epoca e contribuì a farli ricordare come tra i primi martiri del Risorgimento italiano.

La loro vita dopo la morte

Dopo la morte, i loro corpi furono sepolti nei pressi del cosiddetto Muro Torto, una zona situata alle pendici del Pincio. Per secoli questo luogo era stato destinato alla sepoltura di persone escluse dai cimiteri consacrati, come vagabondi, ladri, prostitute e suicidi. In teoria data la grande commozione popolare i corpi furono poi spostati in un luogo segreto.

Secondo una delle leggende più note, di notte i fantasmi di Targhini e Montanari comparirebbero lungo il Muro Torto portando sotto il braccio le proprie teste mozzate. Alcuni racconti sostengono che i due spiriti si limitino a vagare in silenzio, mentre altre versioni affermano che siano in grado di suggerire numeri fortunati da giocare al lotto a chi trova il coraggio di guardarli negli occhi.

Questa curiosa tradizione popolare è diventata parte integrante del folklore romano e continua ancora oggi ad affascinare appassionati di misteri e racconti popolari.

Ma Targhini e Montanari non sarebbero gli unici fantasmi del Pincio. Le leggende parlano anche della presenza dello spirito dell’imperatore Nerone, che secondo alcune tradizioni sarebbe stato sepolto nella stessa area.

Nel corso dei secoli, inoltre, il Muro Torto è stato associato a numerose apparizioni e a fenomeni inspiegabili, alimentando la reputazione del luogo come una delle zone più misteriose della città. Il fascino di questi racconti continua a sopravvivere grazie all’incrocio tra fatti documentati, memorie risorgimentali e racconti tramandati di generazione in generazione.

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