Sanremo luogo di fantasmi? A quanto pare ha un suo lato oscuro a prescindere dalla sua importanza per l’omonimo festival canoro. Scopriamone di più.

Presenze strane a Sanremo
Parliamo di una stupenda città affacciata sul Mar Ligure conosciuta soprattutto per il Festival della canzone italiana e per i suoi scorci romantici. Eppure, oltre alle luci del palco dell’Teatro Ariston e ai fiori che le hanno dato il soprannome di “Città dei Fiori”, esiste un lato più misterioso. Quello delle presenze e delle storie di fantasmi che sembrano abitare ville storiche, alberghi e antiche fortificazioni.
Uno dei luoghi più citati quando si parla di presenze inquietanti a Sanremo è il Grand Hotel Londra. Costruito nell’Ottocento per accogliere l’aristocrazia europea in villeggiatura, l’hotel è legato alla figura dell’imperatrice Elisabetta d’Austria ovvero “Sissi”.
Si racconta che l’imperatrice abbia soggiornato qui durante i suoi viaggi in Riviera e che, ancora oggi, qualcuno giuri di percepire la sua presenza nei corridoi, soprattutto nelle stanze che la ospitarono. Le testimonianze parlano di profumi improvvisi e di leggere correnti d’aria, come se una figura elegante attraversasse silenziosamente le sale.
Un altro edificio di Sanremo che alimenta racconti suggestivi è il Castello Devachan, splendida villa in stile liberty immersa nel verde. Oltre alla sua bellezza architettonica, il castello è noto per essere stato sede della firma di importanti accordi internazionali nel primo dopoguerra.
Ombre in luoghi misteriosi

Ma attorno alle sue mura si sono intrecciate nel tempo storie di ombre intraviste alle finestre e di rumori inspiegabili nelle stanze ormai vuote. Secondo alcune voci, si tratterebbe di presenze legate agli antichi proprietari o a ospiti illustri che qui soggiornarono durante periodi turbolenti della storia europea.
Anche la parte più antica della città ovvero la Pigna, con i suoi vicoli stretti e le case addossate l’una all’altra, è teatro di racconti popolari. In particolare il Santuario della Madonna della Costa, che domina la città dall’alto, è avvolto da un’aura di mistero. Alcuni parlano di figure che si muoverebbero al calare del sole lungo le scalinate che portano al santuario, mentre altri raccontano di canti sommessi uditi nelle ore notturne, come eco di un passato lontano.
Queste storie non contano su prove scientifiche e appartengono più alla tradizione orale che alla cronaca documentata. Tuttavia contribuiscono a costruire un’immagine diversa di Sanremo, meno patinata e più legata alla memoria dei luoghi. Che si tratti di suggestioni, di leggende nate per affascinare i visitatori o di semplici coincidenze, i fantasmi di Sanremo continuano a far parlare di sé. Talvolta anche più dei cantanti.