La Befana è una delle figure più affascinanti del folklore italiano. E la sua storia si intreccia con tradizioni antichissime, credenze religiose e racconti popolari tramandati di generazione in generazione. Quante storie la riguardano!

Le storie più note sulla Befana
Celebrata nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, la Befana rappresenta un simbolo di passaggio, chiudendo il ciclo delle festività natalizie e aprendo simbolicamente il nuovo anno. Il suo aspetto, quello di una vecchina che vola su una scopa, può sembrare inquietante ma il significato profondo di questa figura è molto più complesso e positivo.
Una delle leggende più diffuse lega la Befana al racconto cristiano dei Re Magi. Secondo la tradizione, i Magi, diretti a Betlemme per rendere omaggio a Gesù Bambino, chiesero indicazioni a una donna anziana. Lei rifiutò di seguirli perché troppo occupata nelle faccende domestiche, ma subito dopo si pentì della scelta. Decise così di partire alla ricerca del Bambino portando con sé dei doni.
Non riuscendo a trovarlo, li distribuì a tutti i bambini incontrati lungo il cammino, nella speranza che uno di loro fosse Gesù. Da allora, la Befana continuerebbe ogni anno a cercarlo, portando doni ai più piccoli.
Tra sacro e profano una figura severa ma che perdona

Accanto a questa interpretazione religiosa, esistono leggende ancora più antiche che risalgono all’epoca precristiana. In molte culture contadine, la Befana era associata ai riti agricoli legati alla fine dell’anno solare. Rappresentava la natura ormai spoglia dopo il raccolto, una figura che incarnava la terra esausta ma pronta a rinascere con la primavera. In questo senso, la vecchiaia della Befana non aveva un valore negativo, bensì simbolico: indicava la conclusione di un ciclo e la promessa di uno nuovo.
Un altro elemento centrale delle leggende riguarda il carbone che la Befana porta ai bambini considerati “cattivi”. Anche questo dettaglio ha un significato meno punitivo di quanto sembri. Il carbone, spesso dolce, simboleggia la purificazione e la possibilità di migliorare. Non è una condanna definitiva, ma un invito a riflettere sui propri comportamenti e a crescere. La Befana, infatti, non è mai una figura malvagia, bensì severa e saggia, capace di giudicare ma anche di perdonare.
Nel tempo, queste leggende si sono fuse dando vita a un personaggio unico, profondamente radicato nella cultura italiana. La Befana continua a essere celebrata con feste, mercatini e falò, mantenendo viva una tradizione che unisce sacro e profano, passato e presente. Attraverso le sue storie, la Befana ci ricorda l’importanza del cambiamento, della generosità e della speranza, valori che restano attuali anche nel mondo contemporaneo.