La figura del prete esorcista

di Anna Fraddosio Commenta

Abbiamo spesso parlato di esorcismo, di come si esegue il rituale, quali sono le giuste parole da dire, qual’è la posizione delle mani e del corpo, ma abbiamo dimenticato di dare una piccola occhiata alla figura del prete esorcista, fondamentale per far si che l’esorcismo avvenga.

La figura dell’esorcista, per molti, viene vista come una figura astratta, quasi vicina al Demonio che a Dio, non sapendo, o meglio ignorando, che l’esorcista nella Chiesa Cattolica ha occupato, fin dall’antichità, un ruolo molto importante, egli risolveva molti drammatici problemi, che nessun altro prete semplice avrebbe potuto risolvere, donando cosi alla vita della Chiesa un’esistenza serena e lontana dalle tentazioni del Demonio.

In un intervista trovata sul web, un prete esorcista spiega il suo ruolo nella chiesa e dice:

“Gesù ci ha ordinato di pregare sugli ammalati, di imporre le mani su di loro e ci ha dato il potere delle guarigioni. L’esorcista è un sacerdote che ha l’incarico del Vescovo di esercitare il ministero di cacciare via il diavolo, di combattere il ‘male’, di guarire le persone dai malesseri spirituali conseguenza del proprio o dell’altrui peccato.
Tutti i sacerdoti hanno il ministero di esorcista ma l’esperienza della storia della Chiesa ha consigliato di ridurne l’esercizio richiedendolo soltanto ad alcuni sacerdoti espressamente incaricati dal proprio Vescovo, nel territorio della diocesi.
Ci sono due tipi di esorcismi. Quello minore che può esercitare ogni sacerdote, si tratta di una preghiera fatta a Dio per liberare una persona disturbata (lo siamo tutti), vessata, lo siamo in molti o posseduta dal diavolo (lo sono pochissime persone).
L’esorcismo maggiore è una imposizione a Satana di uscire dalla persona sofferente.
La parola “esorcismo” viene dal verbo latino exi (esci!) comando con cui il sacerdote impone al maligno di uscire dalla persona posseduta. Questo può farlo solo l’esorcista”

Da qui capiamo che il lavoro dell’esorcista non è esteso a tutti, è difficile, è pericoloso, e anche molto impegnativo, non tutti quindi decidono di farlo, sia perché, al giorno d’oggi ci sono fin troppe persone che credono di essere possedute, e convincerle che non lo sono, non è sempre semplice. Inoltre l’esorcista dovrebbe avere di natura una propensione ad ascoltare i problemi degli altri, un po’ come fa il psicologo, ma cosa ancora più importante l’esorcista dovrebbe essere una persona fredda, che non si faccia prendere dal panico e non si faccia intimorire dai problemi che potrebbero sorgere durante il rituale, e sopratutto dovrebbe avere una fede cieca verso Dio.

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