Meditazione guidata: runa Laguz, III PARTE

di Redazione Commenta

Nella prima e seconda parte della meditazione della <strong>runa Laguz abbiamo affrontato delle difficoltà, abbiamo combattuto per la nostra vita e l’acqua c’è stata sia amica che nemica. Oggi proseguiremo con la terza parte del viaggio alla scoperta del potere della runa Laguz.

Mentre navigate, un nuovo pericolo si fa largo. La terra comincia a tremare e le scosse fanno dondolare con violenza la vostra barca. Cercate di sterzare per mettervi possibilmente al centro del fiume. Lentamente il terremoto si placa, ma le rovine di una casa colonica sulla vostra sinistra vi fanno capire che il terremoto ha provocato molti danni.

Mentre il fiume scorre veloce e voi venite spinti dalla corrente, onde alte vi sovrastano e i resti della città vengono portati con se. Schivate e remate in una febbrile corsa agli ostacoli ed una nuova scossa fa tremare la terra. Pezzi di montagna si staccano e scivolano lungo le acque del fiume, colpendovi. Le onde si innalzano e vi scaraventano lontano dalla vostra barca. L’acqua è buia e gelida e vi tira giù. Iniziate a bere l’acqua salata.

Spaventati create con la mente la vostra spada, combattete contro le acque, tagliate le onde, fino a quando la vostra spada colpisce qualcosa di solido. Una grande botte di legno, la vostra ancora di salvezza. Attaccatevi ad essa con tutta la forza che vi rimane. Ora le acque si sono acquietate. Nuotate sulla superficie, la vostra vista è ancora leggermente appannata. Con quella poca visuale riuscite a scorgere delle grandi forme che si muovono in cerchio. Capite di essere nuovamente in pericolo, quindi immergetevi nelle acque e fate si che esse vi nascondono da un’altra possibile minaccia, ma questo non basta.

Un mostro alato con nove teste di scheletro e i denti da squalo vuole mangiarvi, quindi è ora di uscire allo scoperto è combattere. Armatevi della vostra spada e combattete per la vostra vita. Una forza e un coraggio immane vi pervade. Affondate la spada più e più volte nelle nove teste del mostro. L’acqua si fa scuro del sangue del mostro. E’ finita. L’avete sconfitto, e con il corpo dolorante potete cantare la vostra vittoria. M a piccoli gruppi di pesci iniziano ad arrivare per mangiare i resti del mostro, vi tocca fare in fretta prima che arrivano gli squali per cibarsi e si cibino anche di voi. Immergetevi quindi nuovamente. Esplorate il fondale e vi troverete davanti ad un grande muro scuro di roccia, è l’entrata di una grotta. Entrateci. Che altra spiacevole o piacevole sorpresa si presenterà?

Continua…

 

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