Ci sono fantasmi buoni e fantasmi cattivi, fantasmi che sono rimasti legati a questa terra per vari motivi, come il denaro, i beni materiali, l’amore verso una persona. Essi solitamente essendo soli si divertono a spaventare la gente, ma ci sono altri che vogliono solo proteggere le persone a loro care, come ad esempio il fantasma senza volto che predice l’arrivo degli uragani.
fantasmi
Il fantasma di Doris Gravlin
Questa è la storia di una donna assassinata da suo marito, il cui fantasma vaga ancora nel luogo dell’assassinio, non trovando pace.
Il fantasma con le catene
Solitamente quando pensiamo ai fantasmi, ed ai rumori che fanno, ci viene in mente subito il rumore delle catene strisciate, e il “Buh” per far scappare le vittime, questa strana fantasia, probabilmente deriva dalla prima testimonianza, del primo secolo, fatta dal filosofo Athenodorus di Atene vittima del fantasma con le catene, che poi venne riportata su una lettera dal filosofo romano Plinio “Il Giovane”.
Il fantasma che cercava la pace
Questa è la storia di una ragazza che non venne mai sepolta e del suo fantasma che cercava solo la pace. Tutto accadde la notte del 29 novembre 1904, nelle acque delle isole San Michele, il comandante del vaporetto “Pellestrina” Francesco Quintavalle, decise di partire, per Burano, malgrado la scarsa visibilità, dovuta ad una fitta nebbia, caso vuole che dietro l’imbarcazione due gondole si muovevano verso di essa. Il comandante purtroppo mentre indietreggiava con la sua nave andò a colpire proprio le due gondole, e l’imbarcazione rotta a metà affondò con tutti i passeggeri. Le persone furono immediatamente issate, ma cinque donne si persero, e quindi diedero il via alle ricerche che durarono tutta la notte.
Il teatro infestato
Oggi parleremo di fantasmi, e precisamente parleremo di un Teatro di Londra infestato, si dice, dal fantasma di un famoso attore di quegli anni di nome William Terris, che fu ucciso dal suo nemico, si presuppone per gelosia.
Il fantasma del ponte
Oggi vi racconterò la storia di una ragazza fantasma, che viene raccontata molto spesso nelle notti tetre e piovose dagli abitanti caladresi.
Il fantasma Aloisa
Non tutti i fantasmi sono cattivi, alcuni vorrebbero solo attenzioni, un po’ di doni materiali e un po’ di rispetto per il luogo a cui sono legate. Questa infatti è la storia di una dama fantasma che si stabilita in un castello medievale del 900 a Piacenza, precisamente a Grazzano Visconti.
Storie di fantasmi gentili

In genere quando si hanno esperienze che risultano inspiegabili e per cui la gente ci etichetterebbe come un pò “matti” non le si racconta facilmente o perlomeno solo a chi pensiamo degno di stima e fiducia.
A nessuno piace esser preso come una persona scarsa di intelligenza, facilmente suggestionabile o un pò fuori dagli schemi, ma per chi amasse questo particolare campo, avesse visto un fantasma o avrebbe piacere a leggere delle storie… qui le può trovare!
Aldilà dell’oceano ci sono molte più possibilità di entrare a far parte di congregazioni che raccolgono persone con esperienze simili, si trovano anche siti che, in inglese, riportano esperienze paranormali, come quella che vi racconto oggi la cui protagonista è una ragazza che si dice piuttosto scettica.
Storie di fantasmi di tutti i giorni

Questa storia ha un pò di anni, nel senso che è successa quando il protagonista aveva dieci anni, ma come questa ce ne sono tante. Moltissime persone vivono questa esperienza e si ritrovano nella vita di tutti i giorni a vedere un fantasma.
Quando aveva dieci anni vide il suo primo fantasma. Il ragazzino era con lo zio e stavano portando una mucca al macello per fare i classici hambuger americani. Si trovavano vicino alla ferrovia nella Novantesima Strada.
Il bambino era seduto sul camion e le porte della cabina erano aperte quando ad un certo punto vide tre figure schelettriche, una ragazza e due ragazzi. Non che dallo scheletro si capisse proprio, ma gli arrivò il pensiero di chi fossero.
Paranormal Activity, il fantasma sulla scala
Qualche anno fa il cinema ha sconvolto tutti con il film Paranormal Acvtivity. C’erano persone che vedendo la pellicola si sentivano male. Dopo il primo è arrivato il prequel che parlava di eventi accaduti precedentemente e a ottobre sarà nelle sale il numero tre.
Le attività paranormali attirano moltissime persone, non soltanto a causa del film in sé, ma per la possibilità più o meno remota che cose simili siano vicine alla realtà. Non nel senso di morti ammazzati, tagli di gole e quant’altro, ma dal punto di vista di fantasmi, demoni e presenze inspiegabili e invisibili.
Beatrice Cenci ed il Fantasma del ponte di Castel Sant’Angelo

Il fantasma di Beatrice Cenci
Oggi per il ciclo fantasmi dal passato, voglio raccontarvi la storia molto interessante della graziosa fanciulla Beatrice Cenci, sfortunata ragazza romana vissuta alla fine del Cinquecento.
Secondo la leggenda, si dice che compaia nella notte fra il 10 e l’11 settembre, lungo il ponte che conduce a Castel Sant’Angelo.
Ora passiamo alla storia della povera ragazza, che è diventata simbolo dell’ingiustizia. Beatrice era la figlia di Francesco Cenci, un nobile dal temperamento violento e condotta immorale che spesso e volentieri gli avevano causato problemi con la giustizia papalina.
Il Poltergeist e la ragazzina

Virginia Campbell era una ragazzina di undici anni che viveva nel villaggio di Sauchie nella Scozia Centrale. Figlia più piccola di una coppia anziana di contadini iniziò a ricevere le visite di un poltergeist che la seguiva anche a scuola.
La bambina era momentaneamente a casa del fratello maggiore e della cognata mentre i genitori ultimavano il trasloco per trasferirsi dall’Irlanda alla Scozia, appunto. Virginia dimostrava più della sua età, ma oltre a questo non aveva nulla di particolare.
Aveva un’intelligenza pronta e vivace, amava scherzare, ma era anche timida. Una sera di novembre la ragazzina scese al piano di sotto lamentandosi dei rumori che sentiva nella sua camera e che le impedivano di dormire.