Come si eleva il karma?

di Gianni Commenta

Continuiamo il nostro viaggio nel grande mondo del karma per mettere a fuoco i principi che regolano questo percorso tortuoso che porta alla consapevolezza di ogni individuo che ciascuna azione su questa terra è il risultato di una serie di cause ed effetti.

In generale, il karma è un insieme di azioni compiute dall’uomo: se queste azioni sono virtuose e quindi positive, l’uomo avrà a che fare con ripercussioni altrettanto piacevoli nella sua esistenza. Viceversa, se l’uomo si comporterà in modo negativo, le ripercussioni nelle vite successive non saranno cosè piacevoli e comporteranno dunque dannose e pesanti conseguenze. Ma come si eleva il karma passando a quello che viene definito Nirvana? Per spiegarlo facciamo un passo indietro per inquadrare alcuni aspetti tipici di coloro che credono fermamente nella teoria del karma.

IL KARMA E IL PRINCIPIO KARMICO

Il karma, dicevamo, può essere positivo o negativo ma di qualunque tipo si tratti, esso deve portare alla liberazione dell’individuo in quanto tale. Qualunque manifestazione esplicata dall’uomo è costituita dai cosiddetti semi del karma che dovranno essere distrutti affinché possano liberarsi dal ciclo del samsara.

LA CATENA E IL RISCATTO, LE DUE SFACCETTATURE DEL KARMA

La liberazione di questi semi può avvenire solo nel corso del tempo, grazie al percorso compiuto dall’uomo e che è sempre frutto, lo ribadiamo, di una concatenazione di cause ed effetti. Quando quello che viene definito debito karmico sarà estinto, l’uomo raggiungerà allora l’illuminazione e riuscirà ad elevare il karma. E’ necessariamente questo, insomma, il percorso che ciascun individuo deve compiere.

Foto | Thinkstock

 

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