Il Manicomio di Aguscello

di Morgana 18

Oggi voglio presentarvi un luogo molto particolare e carico di paura e tensione: il manicomio di Aguscello, un edificio abbandonato all’inizio degli anni 70, che prima era un ospedale psichiatrico infantile di proprietà della Croce Rossa Italiana.

I motivi del suo abbandono sono tanti, e numerose sono le leggende che si narrano su questo posto. In primis, il luogo è stato per diversi anni, sede di messe nere e riti occulti ed è ritenuto infestato dagli spettri.

Si narra che i piccoli ospiti dell’istituto morirono tragicamente qualche anno prima della chiusura per cause inspiegabili e misteriose, c’è chi dice che fu lo scoppio di un incendio ad ucciderli, ma l’ipotesi risulta improbabile poiché dalle fotografie non risultano segni di bruciature, altre versioni dicono che siano stati colpiti da improvvisa epidemia, o furono vittime di un pazzo assassino, infine, una delle tante storie raccontate sul luogo, si dice che al centro dell’edificio ci sia una fossa comune.

Durante la notte, fra le rovine, si sentono ancora i pianti disperati dei bambini mentre all’ultimo piano, che tra l’altro è irraggiungibile poiché la scala è crollata, la leggenda dice che sui muri ci siano le impronte delle manine.

Altre versioni parlano di strani trattamenti e terapie da parte del personale medico verso i bambini, delle torture di vario genere … ma nulla è certo! Le dicerie dicono che, dopo essere stati legati alle reti dei letti i piccoli venivano storditi con un elettroshock che in molti casi risultava letale. Molti affermano che le reti siano state fatte sparire e poi ritrovate lungo i vecchi canali di scolo della zona.

C’è anche la storia di un bambino affetto da schizofrenia che stanco dei maltrattamenti da parte dei medici si gettò dalla finestra dell’ultimo piano. Il corpo non fu mai ritrovato, ma alcuni anni dopo delle persone giurano di aver visto un bambino correre nel giardino dell’Ospedale.

Prima della Seconda Guerra Mondiale, dentro l’edificio non venivano curati solamente bambini con problemi mentali ma anche quelli con problemi respiratori ed il palazzo era gestito da suore, le quali si occupavano personalmente dei pazienti.

Queste suore secondo la leggenda, odiavano i bambini e ne avevano paura, si dice che al terzo piano ci sia una sagoma nera, un disegno a grandezza naturale che raffigura una specie di ombra di bambino, la sagoma esiste veramente e in quel punto fu lapidato un bambino.

All’inizio della guerra, le suore lasciarono l’ospedale e rinchiusero i bambini all’interno senza provviste. In breve tempo i bambini morirono tutti di fame e di sete.

fonte

Commenti (18)

  1. ho visto in televisione il servizio sul Manicomio di Aguscello ma ritengo che siano tutte storie e soprattutto reclame per attirare Turisti!

  2. io sono stata da quelle parti per curiosià,sono una sensitiva fin da bambina,io avverto le loro sofferenze ho sentito le loro urla di disperazione.avverto la morte perchè da bambina soffrivo d’ asma ,e un giorno stavo per morire.anchio sono stata ricoverata da bimba per problemi respiratori,e bruttissimo.comunque in quel posto andando via ,il mio cane sotto delle macerie ha trovato un bambolotto tutto distrutto .lo abbaiava ,quando fa così,ce stranezza,lo tenuto da allora faccio strani sogni,qualcuno vuole comunicare con me!presto saprò perchè….ma questa e un’ altra storia,a presto ,cordiali saluti

  3. Ti è capitato più niente liana? Son curioso, hai foto o video interessanti dato che sei una sensitiva?

  4. @ liana:

    Ciao Ilaria,

    ho guardato pure io la puntata di Misteri e non so’ se c’e’ qualche cosa di vero o no in tali fenomeni. Vien da pensare che siano i programmi televisivi a montare
    un po il tutto per fare odiens.
    Che ne pensi di tale mia osservazione?
    La scienza e’ riuscita a dimostrare scientificamente l’ esistenza di tali anime che vagano ancora nel nostro mondo a causa di morti violente?
    Fammi sapere grazie.

  5. @ Sutter Kaine:
    essere sensitiva non significa avere video ecc.comunque loro anno bisogno che noi crediamo in loro.le loro anime non riposano anche perchè non solo hanno subito violenze,ma pensano che per molti di noi loro non esistono più sono morti.i loro corpi,e questo si,ma la loro voglia di gioccare non morirà mai,mi fanno sapere che ce piu morte nella vita che nella morte stessa,credo parlino di molti vivi senza anima,ovvero con odio ecc.e questa la vera morte credi.ho il nome credo di uno di loro.aveva un segreto ,ma non ne posso parlarecosì publiccamente.vogli scoprire di chi è il bambolotto che trovai.ho la sua foto,però non publica no .non posso.ti saluto

  6. @ fabio:
    carissimo uttente,che scetticismo!se ci sono montatture televisive boo!! credi sempre comunque nel tuo istinto,lo abbiamo tutti credi,raggiona di tuo,pensa molto fino ad assentarti,ripensa alla tua infanzia,pensa a un tuo riccodo di bimbo.vedi tu ci sei puoi fare tutto questo che io ti sto dicendo di fare,loro hanno bisogno di essere riccordati,un pò come ti ho detto di fare a tè poco fà.riccordarli e non solo per gli abusi subiti,ma anche perchè bimbi che vogliono gioccare.a te piaccerebbe che nessuno ti pensasse!io non credo.e così sono loro,essattamente come tè me e tutti.esistono te lo garantisco,fidati.non vagano….esistono

  7. @ abigail williams:
    Grazie mille della risposta, peccato non poter andare di piu’ in profondità e la cosa che mi dispiace che è un peccato che questi messaggi molto importanti è veritieri – a cui credo tantissimo – vengano rivelati solo ad un certo numero di persone scelte direttamente.
    Grazie ancora!

  8. @ Sutter Kaine:
    mi fa molto piaccere vedere che ancora esiste educazione nel mondo,mi ringrazi della risposta,e io ti dico e un dovere rispondere se ti si fanno delle domande,e a mia volta ti ringrazio mi ritieni una persona scelta da queste entità per comunicare,questo forse e vero,però sono una persona che comunico anche molto bene con i vivi.prescelta perchè probabilmente ho una sensibilità che ha loro piace,in più questo mio essere bimba caraterialmente mi avvicina a loro piu di altre persone.forse sanno che possono contare su un amica che non li tradirà mai.se dovessi publicare alcune cose a me rivelate,mi farei soldini,ma il mio scopo non e questo,perciò ti ringrazio della tua considerazione e credibilità.ce qualcosa che ti tormenta?se ritieni giusto parlarmene fai pure.ciao lian.

  9. Sei veramente dolcissima con l’ultima domanda che mi poni – non mi basterebbe tutto il web per rispondere – ma qua sarò breve. Con tutta sincerità dentro me nulla tormenta la mia anima da quando sono nato mi ha aiutato tantissimo ad essere in armonia con il mondo la natura gli affetti e spero un giorno nel mio “dopo” cammino. Quello che non mi da pace è vedere come la materialità ha preso il soppravvento nel cuore dell’uomo generando guerre violenza divorzi odi con i propri figli e non solo (un’allontanamento dalla vera essenza spirituale) e facendoci credere che nel mondo del lavoro- per esempio- troviamo pace e serenità eterna. Persone come john lennon-luther king- ghandi – Gesù non sono riusciti nell’impresa di “guarire” questo mondo con l’amore, così siamo destinati a scomparire con le nostre skifose imprese. Anche io sono caduto in questo gioco mi hanno azzoppato …non totalmente …spero…ti lancio un’abbraccio immenso Grazie di cuore veramente! Stefano

  10. Ragazzi io sono della zona ho 21 anni ero a conoscenza da sempre della storia e io stesso ero diffidente e non ero mai andato fino a questo agosto e vi posso assicurare che non è per niente un posto come gli altri…cioè oltrepassando il buco nella rete per entrare nel giardino si sente un qualcosa di strano non so bene cosa è qualcosa che non si può spiegare comunque per il famoso incendio che si è scatenato quelle sono fandonie perchè vi assicuro che all interno non ci sono segni di incendi…per quanto riguarda il resto io vi posso assicurare che non ci tornerò anche se ci abito “vicino” se volete andare andate voi ahahah

  11. Ciao a Tutti… Ieri sera alle ore 1.05 abbiamo avuto accesso al giardino del manicomio… Abbiamo effettuato riprese, e registrazioni e ci siamo anche cagati sotto dalla paura.. Arrivati davanti alle scale che davano accesso al manicomio abbiamo intravisto degli oggetti posati proprio lì a qualche metro da noi… Erano un biberon pieno, una confezione di Plasmon aperti , e una bottiglia di latte fresco.. Il problema che la data di scadenza del latte risultava il 4 Ottobre 2012.. Puó un latte durare 3 mesi e più???!!! La cosa più inquietante la quale non siamo ancora riusciti a trovare una spiegazione è che il 4 ottobre è il compleanno di un membro del nostro gruppo.. Che ieri sera era destinato a venire… Fatto è che lì qualcosa non fila… Riascoltando la registrazione su pc si udiscono delle voci che NON fanno parte del nostro gruppo perché eravamo completamente in silenzio.. Noi vorremmo tornarci x vedere se la bottiglia è ancora li.. Se avete altre domande..

    1. Teneteci informati, noi di Esoterya siamo interessati. Più informazioni riusciremo ad avere più sarà possibile approfondire questo luogo inquietante e misterioso. Grazie

    2. @Alessandro: bè adesso come adesso la bottiglia mi sembra il meno…si possono sentire questi nastri?

    3. @Sutter Kaine:
      Dobbiamo ancora effettuare il montaggio.. quando lo finiremo metteremo il video su youtube e vi posterò io il link! (:

    4. No aspettiamo altro! Grazie

    5. @Sutter Kaine:
      Dobbiamo ancora effettuare il montaggio.. quando lo finiremo metteremo il video su youtube e vi posterò io il link! (:@Sutter Kaine: @Sutter Kaine:

  12. Ciao a Tutti… Ieri sera alle ore 1.05 abbiamo avuto accesso al giardino del manicomio… Abbiamo effettuato riprese, e registrazioni e ci siamo anche cagati sotto dalla paura.. Arrivati davanti alle scale che davano accesso al manicomio abbiamo intravisto degli oggetti posati proprio lì a qualche metro da noi… Erano un biberon pieno, una confezione di Plasmon aperti , e una bottiglia di latte fresco.. Il problema che la data di scadenza del latte risultava il 4 Ottobre 2012.. Puó un latte durare 3 mesi e più???!!! La cosa più inquietante la quale non siamo ancora

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