La dagida protettiva

di Redazione Commenta

Si pensa che la Dagida si usi solo per incantesimi d’amore, o d’odio, ma la Dagida come sappiamo è unicamente “L’anima” della persona che si vuole legare. Di conseguenza si può usare questa bambolina anche a scopi curativi, per se stessi o per curare gli altri. Essa può essere costruita in cera, in stoffa, o con della cera pongo. Come ogni dagida è necessario durante la sua preparazione renderla più simile possibile alla persona che si vuole rappresentare. Oggi vedremo un rituale con la dagida per la salute e la protezione di voi o della persona che vi sta a cuore.

Occorrente per la bambola

3 grani di sale grosso
artemisia,
cannella,
sandalo,
incenso( 3 grani)
alloro
chiodi di garofano
rosmarino
noce moscata
salvia
malva
camomilla
lavanda
timo
Foglioline, corteccia e ghiande di Quercia
Capelli o unghie della persona interessata
Una foto
Un foglio con i dati personali

Occorrente per il rituale

Candela (per l’elemento fuoco)
Una coppa d’acqua
Piuma

Procedimento

Quando avrete terminato la costruzione della bambola, aprite il cerchio, invocate gli elementi, il Dio o la Dea o entrambi, ponete a loro il vostro intento, cosicché vi diano l’energia giusta per caricare la dagida.
Ora prendete la bambolina con la mano del potere (la mano destra, se siete destrimano, e la sinistra se siete mancini) ed incominciate ad accarezzarla e a coccolarla amorevolmente, ripetendo come mantra il vostro nome o la persona che volete proteggere e curare. Visualizzate pian piano che la bambola prendete vita, che si risveglia da un sonno profondo, muove piano le sue braccia e le sue gambe, ed il suo cuore inizia a battere. Posatela davanti a voi, prendete una piuma e passatela sopra la bambola come se volete spazzare qualcosa e dite:

“Soffio dell’aria io ti infondo la vita”

Passatela poi sulla fiamma stando attenti a non bruciarla e dite:

“Anima del fuoco io ti infondo la vita”

Spruzzate poi dell’acqua:

“Sangue di acqua io ti infondo la vita”

Sporcatela con la terra o con del sale:

“Corpo di terra io ti infondo la vita”

Prendete ora la bambola di nuovo fra le mani e guardatela e recitate:

“Occhi nei miei occhi,
dal sangue del mio sangue,
nello spirito del mio spirito,
come il corpo nel mio corpo
del dono della mia stessa vita ora in due”

Accarezzatela ancora e dite:

“Con l’amore della Dea Madre ti ho creato,
e la Forza del Dio Padre ti ho regalato
Baciate la bambola e recitate:
Il tuo cuore batte con il mio, i tuoi gesti come i miei”.

Alitate sulla bambola

“Con il soffio con l’anima, con il sangue e il corpo io ti infondo la vita
Per un anno d’adesso male, negazione attacchi ingiustizie e dolore al posto mio assorbirai, senza dannazione un giorno liberata poi sarai.
(nome..) ora di vita sei, giaci nel tuo sonno tranquillo e della mia vita prendi lo scompiglio
(nome..) sei fatta di me per la mia volontà
(nome..) sorella, figlia, madre e me stessa questo è il mio comando ora viva sei”

Ponete la bambola in un luogo sicuro ma non nascosto cosi che possa assorbire e compiere il suo lavoro. Sistematela sull altare se preferite.
Dopo un anno dal giorno che le avete inferto la vita, liberatevene con parole propizie e conservate i resti o seppelliteli o lasciateli al vento o a un corso d’acqua e fabbricate una nuova Dagida.

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