Natale e San Nicola, cosa sappiamo

di Valentina Cervelli Commenta

La storia di San Nicola con le leggende che lo riguardano fa parte di quel sapere tradizionale tipico del Natale a livello internazionale: sono molti i paesi che lo festeggiano e che lo considerano molto di più di Babbo Natale, figura tra l’altro proprio ispirata al Santo.

I festeggiamenti di San Nicola

San Nicola è uno dei santi più antichi, vissuti nel IV secolo e festeggiato il 6 dicembre. Sono molti i fatti  riportati della tradizione che lo riguardano e questo dipende dal fatto che sia una persona realmente esistita e il commemorarlo proprio in quel giorno sarebbe legato al fatto che regalò una dote a tre fanciulle affinché non finissero a vendere il proprio corpo e alla storia che racconta che salvò in un altra occasione tre bambini. La sua vita iniziò a essere celebrata nel Medioevo e tale tradizione è rimasta in particolare in auge in Austria, nel nord est italiano, in Germania e nei Paesi Bassi: la notte del 5 dicembre il Santo, in groppa al suo cavallo distribuisce doni ai bambini buoni e fa stuzzicare quelli cattivi dal suo servitore demoniaco.

San Nicola ha il suo ruolo di portatore di doni anche nei paesi protestanti, dove non viene riconosciuto come vescovo cattolico ma come il Santa Claus che ha poi dato origine al commercialissimo Babbo Natale, spostandone la celebrazione proprio durante queste feste la sua immagine nacque in America grazie a  Clement C. Moore, che nel 1822 scrisse una poesia in cui lo descriveva come ora viene dipinto.

San Nicola, una persona realmente esistita

Come già anticipato San Nicola è una persona realmente esistita di cui si hanno riprove della sua presenza: egli compare infatti in antiche liste dei partecipanti al primo Concilio di Nicea (325), convocato per discutere della natura del Cristo e delle diverse interpretazioni. La leggenda vuole che fin da piccolo diede segni di santità  accontentandosi di una sola poppata il mercoledì e il venerdì in rispetto l’astinenza prescritta dalla Chiesa cristiana. Non morì come martire ma di vecchiaia: dalle sue reliquie si racconta uscisse un olio profumato dai poteri miracolosi.

San Nicola divenne famoso internazionalmente tra il VII e l’VIII secolo, quando, di fronte alle coste dove sorgeva il santuario, combatterono Bizantini e Arabi: egli divenne protettore anche dei marinai cristiani che portarono il suo culto a Roma, Gerusalemme, a Costantinopoli e addirittura in Russia. Nel IX secolo arrivò anche in Germania.

La leggenda che lo vuole salvatore dei bambini riguarda tre ragazzi che chiesero ospitalità in una locanda: l’oste e sua moglie li usarono letteralmente come carne da macello mettendoli in salamoia. San Nicola si trovò a passare nell’osteria dopo il massacro a chiedere un piatto di carne. Quando l’oste si rifiutò di portalo in dispensa fece il miracolo, tirando fuori dalla salamoia i giovani vivi.

 

 

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