Durante quel secolo di grandi cambiamenti lo Spiritismo divenne un punto di ingresso, un qualcosa che poteva conciliare qualsiasi paradosso e andar bene a tutti nel senso che la religione avrebbe potuto dimostrare che c’era una vita dopo la morte e posto fine alle inquietudini che derivavano dalle scienze che parevano defraudare l’uomo della sua spiritualità.
Lo spiritismo interessava tutte le classi sociali ed era di conforto. Era un sistema per soddisfare le esigenze dell’era vittoriana in cui le persone, che avevano perso i loro cari, avevano solo bisogno di una speranza.
Sapere che il defunto stava bene e sentirlo comunicare attraverso un medium poteva far stare meglio i vivi. Inoltre, chi si avvicinava alla morte, aveva lui stesso delle speranze.

