
Non si può iniziare a conoscere per bene la Clavicola del Re Salomone, senza aver letto ed ascoltato intensamente le parole riportate in questo prologo. L’opera, come già è stato detto, è tesoro delle scienze occulte, possiede segreti, racconta fatti e insegna a capire molte cose della magia e della cabala.
Il prologo che sto per riportarvi è stato preso dal libro di Amato Muzzi editore del 1880.
“Ricordati, o figlio Roboamo, che allorquando io, Salomone, ricevei da Dio la saggezza, ebbi la
conoscenza di tutte le cose” Allora rispose Roboamo: “D’onde vieni che io non ho lo stresso merito di
Salomone mio padre, che ebbe la scienza di tutte le cose create, dall’ Angelo di Dio?” Salomone
rispose: “Ascolta la mia voce, figlio mio, che sentirai delle belle cose: una notte nel coricarmi,
mormorando il Santo nome di Dio, domandava l’ineffibile conoscenza di tutte le cose; in allora
l’Angelo di Dio mi è apparso e mi disse: “Salomone, la tua preghiera non fu vana al cospetto di Dio;
molto più che non domandavi a vivere molti anni, nè molte ricchezze, nè la rovina dei tuoi nemici, ma
l’intelligenza di fare un buon giudizio: e per questo il Signore ti ha dato un cuor saggio e molta
intelligenza, che nessuno non ha mai avuto, e non ne avrà uguale dopo di te!”