Personaggi mitologici

di Gianni Commenta

Oggi torneremo a parlare di figure mitologiche del passato, conosciute a tutti, o quasi per la loro storia e gesta.

LESTRIGONI
Era un popolo mitico di giganti antropofagi governati dal re Antifate. Gli antichi indicavano la sede di questo selvaggio popolo in Sicilia e in particolare la zona vicino a Leontini (l’attuale Lentini) dove esisteva una «pianura lestrigonia». Ulisse vi approdò dopo che i suoi uomini aprirono gli otri del vento. L’astuto Ulisse ormeggiò la sua nave lontano dal porto quindi, per sapere qualcosa sugli abitanti di quel luogo, mandò avanti degli esploratori. Antifate prese uno dei Greci e lo mangiò; gli altri tentarono di fuggire ma il re li inseguì e i suoi Lestrigoni affondarono le navi lanciandovi dei massi enormi, e pescando i Greci come dei pesci per mangiarli. Si salvò solo Ulisse e l’equipaggio della sua nave che era stata ormeggiata lontana.

MANIE
Erano chiamate le Erinni. Mania era la personificazione della pazzia.

MARSIA
Satiro (Sileno della Frigia, spesso associato ai personaggi del corteggio di Cibele), famoso suonatore di flauto che a quanto pare suonava lo stesso flauto inventato da Atena e che la dea buttò via quando si accorse che suonandolo gli venivano le guance gonfie e modo grottesco. Marsia suonava così bene che tutti dicevano che neanche Apollo con la sua lira avrebbe potuto suonare di meglio. Apollo risentito e offeso sfida Marsia in una gara musicale dove il vincitore avrebbe potuto punire il vinto nel modo che più gli gradiva. Il satiro ingenuamente accettò la sfida e come era presumibile considerato che a giudicare erano le Muse, che erano legate ad Apollo, Marsia perse. Apollo ancora offeso lo legò ad un albero e lo scorticò.

Medusa
Era una delle Gorgoni, l’unica mortale delle tre, figlia delle divinità marine Forco e Cheto.In origine era una bella fanciulla, ma le sue chiome vennero tramutate in serpenti da Atena che volle punirla per essersi concessa a Poseidone in uno dei templi dedicati alla dea. Il suo aspetto era diventato brutto poiché chiunque la guardasse in faccia diventava di pietra. Perseo, quando le tagliò la testa, ricorse a un lucido scudo di bronzo su cui si rifletteva l’immagine del mostro. Anche recisa, la testa manteneva i suoi terribili poteri tanto che, col solo mostrarla, Perseo annientò Fineo che voleva impedirgli di sposare Andromeda.Dopo varie vicende, la testa di Medusa fu collocata da Atena al centro del proprio scudo.

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