
La Swift, con rammarico, andò con due revisori fiscali ed il suo assistente a prendere il fasciolo di Kidd nella camera blindata sotterranea della First National bank di Phoenix. A causa di lavori era stata tolta la corrente elettrica e dovettero farsi luce con una torcia in mezzo a centinaia di pratiche.
La Swift prese la scatola che conteneva tutto il materiale raccolto sul vecchio cercatore, la aprì desiderosa di dare un ultimo sguardo a quell’uomo a cui si era affezionata. Poi prese in mano il plico di titoli tenuti insieme da un elastico e, come sbucato dal nulla, scivolò fuori ciò che in tuti quegli anni avevano sempre cercato e mai trovato: il testamento di James.
Era scritto su un foglio di carta di quaderno ingiallito dal tempo. Geraldine ne riconobbe la calligrafia e la firma, ma inizialmente pensò fosse uno scherzo visto il contenuto, ma poi risultò essere autentico.
