Esicasti: Termine derivato dal greco, significa quiete, tranquillità, che definisce i seguaci di una dottrina (esicasmo) di carattere ascetico-mistico, diffusa nel cristianesimo orientale, specialmente fra i monaci del monte Athos. L’esicasmo comprende elementi contemplativi che si richiamano al mondo indiano.
Gli Esicasti so proponevano di raggiungere l’estasi, capace di ammetterli ad un’introspezione in grado di renderli partecipi della gloria divina, attraverso la prolungata contemplazione dell’ombelico (onfaloscopia), accompagnata dalla recita di espressioni iterate (giaculatorie, come «Signor Gesù Cristo, abbi pietà di noi»). Tipico prodotto dell’ascetismo sinaitico e, più generalmente, del misticismo orientalizzante, la dottrina degli E. fu al centro di vivaci polemiche tra Gregorio Palamàs (ed i palamiti) ed il monaco Barlaam il Calabrese, dividendo l’impero bizantino per circa un decennio (1341-1351).


CABALA DELLA FARFALLA VERDE