
Caroline Larsen era andata a dormire, mentre il marito, al piano inferiore della casa si esercitava con altri tre musicisti, su un brano di Beethoven. La donna socchiuse gli occhi e tentò di addormentarsi al suono della musica, ma improvvisamente venne presa dall’inquietudine e poi si sentì svenire.
In seguitò raccontò d’aver tentato di resistere a quella spiacevole sensazione, ma di non esserci riuscita. Il torpore l’aveva colta e un attimo dopo si era ritrovata a guardare il suo corpo dal fondo del letto, pallido e morto, con la bocca aperta e gli occhi chiusi. Si era guardata attorno nella stanza e aveva riconosciuto tutto.
Un attimo dopo si era diretta in bagno per guardarsi allo specchio e nell’osservarsi riconobbe se stessa da giovane, non ritrovando i lineamenti della donna di mezza età qual era diventata. La maggior parte del suo corpo era trasparente e indossava un abito bellissimo candido.



