Shintoismo, una dottrina poco conosciuta – parte II

di Gianni Commenta

Oggi parleremo di Feste e Templi giapponesi Shintoisti.

Le Feste o matsurii in giapponese. Le feste giapponesi sono veramente allegre, ed il loro scopo rimane essenzialmente religioso: cioè presentare alla divinità l’espressione dei sentimenti di riconoscenza di una comunità, e di riferire ad essa gli avvenimenti più importanti dei fedeli, con preghiere ed offerte.

Le feste vengono accompagnate da danze sacre e da esecuzioni di musiche religiose, ci sono tornei di sumo, gare di tiro all’arco, corse di cavalli o regate. Le feste religiose giapponesi sono tante ed ogni tempio, villaggio possiede una o anche più feste tipiche dove si celebra con un rituale particolare.

Numerose feste sono legate alla vita dei campi e alle vicende della semina e del raccolto (simile al culto celtico) altre hanno come scopo la purificazione dei fedeli e la protezione da ogni male mediante l’espulsione degli spiriti maligni: come Setsubun (scacciata degli orchi mediante il lancio di fagioli secchi), che si celebra in date diverse, ma particolarmente all’inizio della primavera.


I templi, sono circa 8000 in tutto il Giappone, loro sorgono in luoghi lontani da altre costruzioni e sono circondati da vegetazione e costruiti in vicinanza dell’acqua, simbolo della purezza. I Templi sono chiamati miya o jin-ga (residenza degli dei) e la loro entrata è delimitata da un torri, un arco rosso formato da due stipiti verticali sovrastati da due architravi, il più alto dei quali sporge oltre gli stipiti. Intorno troviamo lanterne di carta,pietra o bronzo fiancheggiano spesso il portale e quasi tutti i templi sono piccoli e costruiti in legno, come le antiche case giapponesi e sono composti di due costruzioni sovrapposte e spesso collegate da un passaggio interno: la sala più grande destinata al culto (haiden) e una cappella più piccola, che costituisce la parte più sacra del tempio (honden).

Nella prima sala si recitano le preghiere e si presentano le offerte, nella seconda, alla quale si può accedere solo dopo particolari purificazioni, viene custodito lo shintai (corpo del dio), dove risiede il kami. Nel tempio di Ise, la divinità è rappresentata dallo specchio di metallo dea del sole Amaterasu.

I templi sono di tre tipi:

I templi locali, dedicati ai kami legati a una determinata zona (ujigami),
I templi dedicati a una singola divinità, sparsi ovunque nel paese, come quelli in onore di Inari
I templi statali, come quelli di Ise o Izumo o come il tempio Meiji.
Unico nel suo genere è il tempio Yasukuni di Tokyo, consacrato a tutti i caduti in guerra. La maggior parte delle famiglie giapponesi custodiscono nella loro casa un altarino degli dei kamidana, spesso arricchito da piccolissime riproduzioni di templi, dove vengono presentate offerte di cibo o rami di ciliegio.

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