Sylvan Joseph Muldoon era un appassionato di scienze occulte. Nato nei primi del Novecento nel 1927 lesse un libro nel quale venne a conoscenza che erano stati scritti libri sulla proiezione astrale.
Muldoon scrisse a Hereward Carrington spiegandogli che pure lui avrebbe potuto fornire tanto materiale da riempire un libro e naturalmente solleticò la curiosità dell’altro che infine si trovò a collaborare alla stesura.
L’opera uscì due anni dopo con il titolo di “La proiezione del corpo astrale“. Muldoon raccontò di avere avuto le sue prime esperienze extracorporee a dodici anni. Sua madre era una convinta spiritista che lo portava ai ritiri dell’associazione a Clinton.
A quei tempi durante la notte Muldoon si era svegliato all’improvviso e senza forze mentre il suo corpo vibrava a grande velocità. Sentì una pressione tremenda alla nuca e poi un pò alla volta recuperò l’uso prima dell’udito e della vista.
La prima cosa di cui si rese conto fu di stare galleggiando in posizione orizzontale ad un paio di metri sopra il letto, e quindi del suo corpo. Si raddrizzò e mise i “piedi” per terra. Osservando la situazione Muldoon si rese conto che il suo corpo di carne, steso nel letto, era collegato a lui corpo astrale, attraverso un cordone elastico.
Pensò di essere morto e si intristì molto. Andò quindi nella stanza dove dormiva sua madre e provò a scuoterla, ma le sue mani le passarono attraverso. Muldoon spaventato cominciò a piangere e a vagare per la casa senza sapere cosa fare.
Poi il cordone cominciò a tirarlo indietro e lui rientrò dolorosamente nel corpo, consapevole di quanto fosse successo. Dopo lo shock di quella prima volta Muldoon sperimentò centinaia di proiezioni, o viaggi, astrali.
A suo dire la più straordinaria fu quella che fece all’età di ventun anni, nel 1924, una sera dopo cena, quando si sentiva particolarmente stanco. (continua).
