Lo studio dei poltergeist

 Oggi parleremo dei Poltergeist, degli spiriti o fantasmi delle volte bugiardi che hanno da sempre intrigato un certo mistero e curiosità nel campo del paranormale. Molti affermano che il poltergeist altro non sono che proiezione della mente umana e dell’inconscio nel momento in cui una persona sta attraversando un periodo di nervosismo o stress. Nella maggior parte dei casi, il poltergeist si manifesta con oggetti che volano, porte che si spalancano da sole, pozze d’acqua che compaiono e sparisco nel nulla dopo pochi secondi, e nei casi più estremi manifestano anche fuochi o incendi di piccola gravità.

Numerosi casi si sono verificati in tutta la storia umana, il primo caso eclatante fu nel 858 in una fattoria nei pressi di Bingen sul fiume Reno, dove la cronaca parlava di uno “spirito demoniaco” che lanciava pietre, faceva tremare muri, fuochi improvvisi che si appiccavano ma che non procuravano mai danni, ed a volte anche voci che accusavano l’uomo di essere un peccatore e lo incolpavano di adulterio. Allorché furono chiamati dei preti esorcisti che provarono invano a scacciare lo spirito.

Dal 1848 a New York si diffuse l’era dello spiritismo dove persone incominciarono ad utilizzare il metodo dei colpi “un colpo si e due colpi no” a fare sedute spiritiche con le mani collegate a trattenere l’energia e a parlare con gli spiriti con tavole ouija, in poco tempo questo fenomeno si diffuse, anche, in tutta l’Europa.

Il fantasma del soldato romano

Tra il 1954 e il 1955 nel piccolo paesino di Riva del Garda fu rinvenuto all’interno di una necropoli romana il corpo di un soldato romano armato di tutto punto, ma la cosa raccapricciante, fu che il corpo era senza testa.

Fu portato nel museo di Riva del Garda e nella notte accaddero fatti inspiegabili, oggetti che si spostavano, interruttori che si accendevano e si spegnevano senza motivo, rumori e grida che non provenivano, apparentemente, da nessuna parte e passata la notte gli addetti del museo trovarono la tomba del guerriero scoperchiata e tutto intorno a lui era in disordine, come se una tempesta di vento fosse passata di li.Temendo che qualche vandalo si fosse intrufolato per fare tutto ciò, i guardiani sistemarono una complicata rete di fili in modo che chi avrebbe tentato di entrare nella stanza, avrebbe dato prova del suo passaggio. Il mattino seguente tutto era a soqquadro ma i fili erano rimasti intatti.

I giornalisti si sbizzarrirono su questa storia scrivendo su tutti i giornali “il fantasma del soldato romano”.

Cosa sono i fantasmi

Si parla spessissimo di fantasmi, apparizioni e cose di questo genere, magari tutti sappiamo già a grandi linee di cosa si tratta, ma è un argomento così affascinante che personalmente non smetterei mai nè di parlarne, nè di cercare informazioni per saperne di più.

Mi piacerebbe anche parlarvi dei fantasmi in relazione a tutte le maggiori religioni del mondo per paragonarle e vedere cosa credono, voi che ne dite? Ad ogni modo introduciamo l’argomento!

Gli alpinisti e i fantasmi senza pace

  

Ecco una storia che si potrebbe definire paranormale. David e Eddie erano due amici che andarono a scalare la più alta vetta delle montagne bernesi, il  Finsteraarhorn, di 4273 metri accompagnati da una guida svizzera. Erano gli anni Venti del Novecento e i due erano molto legati. La scalata andò bene e sulla via del ritorno i tre si fermarono per la notte in un rifugio.

Questo era ai margini di un ghiacciaio, ma Eddie si sentiva molto stanco. Appena si sistemarono all’interno Eddie cadde profondamente addormentato mentre gli altri due invece rimasero ancora un pò svegli a chiacchierare. La mattina dopo, però, quando si risvegliarono, non trovarono Eddie che, quando era troppo stanco o cambiava il tempo soffriva di sonnambulismo.

Immagini popolari dei fantasmi

La più comune immagine che ci viene tramandata dei fantasmi è la loro aria diafana, a volte trasparente e impalpabile, che si aggira per i luoghi fluttuando nella classica veste bianca. Pare infatti che abiti larghi e ampi siano i preferiti dalle entità spettrali.

Questo loro modo di vestire potrebbe in qualche modo rappresentare non solo la necessità di ampio movimento, ma un modo comune di vestire “nell’aldilà”. Sembra però che altri fantasmi invece amino i colori differenti dal bianco o dal candore. La differenza avrebbe portato a far nascere parecchie controversie tra gli spiritisti e ricercatori psichici.

I defunti anche in epoche più remote venivano seppelliti con i loro vestiti terreni in modo che potessero presentarsi nell’altro mondo in modo del tutto adatto, o almeno così si pensava: ordine ed eleganza. Per il “viaggio” si sceglieva e tuttora si sceglie per il dfunto un bell’abito elegante.

Teorie sui fantasmi, la vita dopo la morte

Parliamo molto di spiritismo, di fantasmi che infestano case, o di apparizioni in luoghi antichi, ma anche moderni, ma quale spiegazione possiamo a dare a questo genere di cose? E perchè alcune persone li vedono e altre no?

Cosa fa la differenza? La prima se vogliamo a porsi quesiti fu Eleanor Sidgwick, sorella del primo ministro inglese A.J. Balfour e coordinatrice della SPR ai tempi del suo esordio. “Un’apparizione esiste di per sé, indipendentemente dalle persone a cui si manifesta, cioè esiste anche se non c’è nessuno presente a percepirla?” , fu la domanda.

Gli spiritisti le risposero che un’apparizione è un’entità indipendente ed è lo spirito “disincarnato” dal corpo defunto. In poche parole l’anima che al momento della morta lascia il corpo, ma che rimane “legata” alle sue cose terrene, legame che le impedisce di andare altrove.

Willington Mill e la donna fantasma

Questo è un altro caso su cui la SPR inglese pubblicò una relazione nel 1891, quando ebbero accesso al diario del protagonista della storia, che fino a quel momento aveva preferito non divulgarla. Gli avvenimenti erano però accaduti qualche decennio prima.

Il luogo di cui si parla è la residenza adiacente a Willington Mill, vicino a Tyneside nel Nord dell’Inghilterra ed ebbero inizio nel 1834. Una famiglia di quacheri abitava nella casa, i Procter, il diario era del signor Procter, il capofamiglia.

Tutte persone che abitavano nella casa però ebbero modo di affermare che avevano sentito, passi, lamenti, voci, fischi e il ticchettio di un orologio che veniva caricato. Non mancavano il pestare di piedi e gli oggetti che improvvisamente cominciavano a muoversi.

Attività paranormali: guardate i video su Osservazione del paranormale

Oramai in tutto il mondo sta impazzando la Paranormal Activity mania, cioè il desiderio di riuscire a immortalare, anche per un solo fotogramma la presenta di fantasmi e simili.

Sul web, per tutti gli amanti del genere c’è paranormalsurveillance.com un sito interessante che cerca di testimoniare, attraverso l’aiuto delle persone sparse per tutto il globo ed attraverso delle telecamere ad infrarossi e lettore EMF, la presenza di esseri non visibili, almeno non sempre, all’occhio umano.

Luoghi misteriosi in Italia: il Castello di Valsinni a Matera

Se siete alla ricerca di luoghi misteriosi, unici e poco conosciuto, oggi vi voglio presentare un luogo da visitare, magari facendo una scampagnata con gli amici. La regione che andremo ad analizzare è la Basilicata, e più esattamente Il Castello di Valsinni (Matera).

Nel castello di Valsinni un tempo visse la nobile Isabella Morra poetessa e donna dalla dolcezza innata. Quest’amore di Isabella per la vita e l’amore, la portò ad “odiare” il castello dove risiedeva poiché appariva buio e desolato.

La povera Isabella soleva passare il suo tempo tra le inquietanti stanze del maniero, mentre i fratelli, ovviamente tutti maschi, si dividevano tre caccia nei boschi e banchetti mentre il padre era esiliato in Francia.

Il fantasma della baronessa in cerca di vendetta

Sul Danubio si erge la fortezza bavarese di Wolfsegg e il suo torrione maestoso non ha mai ceduto al nemico. Le sue mura hanno resistito agli assalti e agli assedi, ma era al suo interno che si scatenava la violenza peggiore.

Una donna morta molti secoli fa pare si aggiri ancora, in forma spettrale, all’interno dell’edificio. La fortezza venne costruita nel 1028 e appartenne ad una litigiosa famiglia di nobili bavaresi.

Litigavamo per dispute dinastiche interne alla regione e su uno di questi aristocratici clan, i battaglieri Laaber di Wolfsegg fu tratto un racconto rinascimentale che narrava di un triplice omicidio.

Gli Shaker e gli spiriti

Nel XVIII secolo, in Inghilterra nasceva il movimento degli shaker. Solo una dozzina di anni dopo sarebbero salite alla ribalta le sorelle Fox, di cui abbiamo già parlato. Questo movimento prendeva il nome dalle danze che i membri della congregazione facevano.

Cosa avevano in comune gli shaker e le sorelle Fox? Gli spiriti dei defunti. Anche gli shaker comunicavano con loro. Erano nati come una affiliazione dei quaccheri e in America prosperarono dal 1826. Si contavano ben 18 comunità di shaker negli Stati Uniti in quei tempi.

I membri della congrega credevano nella parità dei sessi, erano pacificisti e praticavano il celibato. Ritenevano anche di poter parlare con i loro defunti e con i personaggi importanti trapassati. Fu nell’agosto del 1837 che venne segnato l’inizio di una intensa attività spiritica.

Poltergeist perseguita una tomba a Barbados

Nell’isola di Barbados, situata nelle Piccole Antille, una tomba di famiglia era perseguitata da un poltergeist che continuò a manifestarsi per anni in quel luogo.

I primi ad accorgersi di qualcosa di strano furono i Chase, proprietari terrieri nell’isola, nel 1812, appena dopo la morte della figlia Dorcas. La famiglia possedeva una semplice cappella mortuaria in un cimitero vicino a Bridgetown dove seppellirono la ragazza il 6 luglio.

Alcuni giorni dopo la sua prematura morte si sparse sull’isola la voce che la ragazza si fosse lasciata morire di fame a causa delle crudeltà subite dal padre. Alcune settimane anche l’uomo, che non godeva della simpatia delle persone, morì improvvisamente.

Infestazione di fantasmi a Brighton – parte II

Oltre a tonfi sordi e pianti disperati udirono una voce dolce che sussurrava “oh, perdonami” e alla fine, in capo a sei mesi la vedova con i due figli se ne andarono, disperati. Era impossibile vivere in quella casa. Il caso fu studiato da due massimi ricercatori dell’epoca, Frank Podmore e Edmund Gurney.

I due intervistarono molte persone, comprese la vedova, e tutti dissero di aver assistito ai medesimi episodi, compresa l’apparizione del pallido volto femminile. In seguito mandarono Smith, all’epoca segretario di Gurney, per continuare le ricerche.

Spesso succedeva che, all’arrivo dei ricercatori, il fantasma se ne andasse e che l’atmosfera psichica ne risultasse disturbata. Nella casa di Brighton non successe e Smith potè documentare tantissimi casi durante la permanenza sua e della moglie per i tredici mesi in cui vissero nella casa.

Infestazione di fantasmi a Brighton – parte I


Un membro della SPR inglese, tale G. A. Smith, nel 1888 si trasferì con la moglie nella cittadina costiera di Brighton, nell’Inghilterra meridionale. Pare che fosse stato mandato proprio dalla società per verificare alcuni fenomeni paranormali che avveniva nella casa dove andarono ad abitare.

La dimora era infestata da anni. La prima persona che ebbe problemi fu una donna, di cui non si fece mai nome per porteggere la sua privacy dalla curiosità e pubblicità. La donna, peraltro abbastanza giovane e coraggiosa, vi era andata ad abitare nel 1882.

Quando sentiva strani rumori in giro per la casa si “armava” di attizzatoio e andava a vedere chi fosse, ma si trovava sempre alle prese con un invisibile intruso. I rumori che udiva erano pesanti passi e il suono insistente del campanello della porta, un vecchio congegno in cui un filo collegava la maniglia esterna al campanello posto all’interno della casa.