
Oggi voglio parlarvi di mitologia Nordica-Norrena, e per l’esattezza di Asgardh, la città divina, il “recinto degli Asi” dove regnavano le divinità degli “Asi” sotto in comando del grande Odino.
Il mondo che Odino e i suoi due fratelli avevano plasmato era formato da nove mondi, composto da cinque dischi che erano separati da uno spazio intermedio:
Asgardhr
Casa degli Asi, divinità guerriere imparentate con Odino e i suoi fratelli.
Quì sorgeva il palazzo degli Asi, che si chiama Walaskialf, dove c’è il trono Hlidskialf, sul quale siede Odino in compagnia di Frigg. Vi era anche Valhalla una grande sala dal soffitto composto di lance, le pareti di scudi e i sedili di corazze, circondata da giardini e praterie e abitata dagli einherjar, le anime dei guerrieri morti in battaglia. Al mattino i guerrieri e passano la giornata combattendo fra loro e a sera chi è rimasto ucciso resuscita insieme agli altri, tornando a Valhalla dove banchettano tutta la notte mangiando carni di cinghiale e bevendo birra servita dalle bionde Valchirie.

Oggi torneremo a parlare dei devoti della dea Iside e delle vesti che indossavano i sacersoti e le sacerdotesse durante i riti per onorare e festeggiare Iside e Osiride. Alcuni scrittori iniziati al culto della dea hanno descritto con tanta precisione i vestiti e i colori che indossavano gli dei e di conseguenza anche i loro devoti.

