
Il Kyudo è quella che viene chiamata “la via dell’arco” dove il bersaglio è la mente e l’arciere si confronta con il proprio io interiore. L’obiettivo è raggiungere sempre più la padronanza di sè attraverso l’integrazione perfetta tra il corpo e la mente, la freccia e l’arco.
L’arciere non solo deve trovare l’armonia per la posizione di lancio, ma anche una serenità interiore priva di egoismi, obiettivo dell’antica filosofia zen e di origine buddista. L’arco inizialmente era solo un’abilità esclusivamente militare, ma già nel ‘700 la nobiltà giapponese riconobbe che tirare con l’arco portava all’autodisciplina.
Nel 1100 il buddismo raggiunse anche il Giappone e il tiro con l’arco divenne il Kyudo, una via per la conoscenza spirituale. Con il tempo le comuni armi da fuoco presero il posto dell’arco, che rimase utilizzato solamente da monaci zen e membri delle classi dirigenti come esercizio mentale oltre che fisico e spirituale.


