
“A quarantacinque gradi il cielo brucerà. Il fuoco si avvicinerà alla gran città nuova. All’istante una gran fiamma sarà sparsa, Quando si vorrà la gente del Nord mettere alla prova”.
Queste sono le parole che Nostradamus scrisse nella Centurie VI, 97 e dopo l’attentato del 2001 alle Torri Gemelle è stato logico collegarlo all’offensiva terroristica. È vero che il Veggente parla di una latitudine di 45° mentre la città di New York è a 45°, ma la differenza è minima.
Nostradamus descrisse l’evento nel 1555 tra i tanti che compongono la raccolta di profezie. L’uomo, che era un famosissimo alchimista e medico francese, ha lasciato centurie che gli studiosi tentano di decifrare da quattro secoli e mezzo.

