La fortuna va anche invocata perché molte volte (purtroppo) da sola non arriva. Ecco allora l’invocazione per attirare a noi le cose positive e quel pizzico di fortuna che non guasta mai nella vita.

La fortuna va anche invocata perché molte volte (purtroppo) da sola non arriva. Ecco allora l’invocazione per attirare a noi le cose positive e quel pizzico di fortuna che non guasta mai nella vita.

Siamo quasi arrivati alla fine del viaggio con le rune magiche. Esse sono in grado di donarci saggezza e potere, sono in grado di farci affrontare le pene della vita con forza maggiore senza mai mollare, esse ci insegnano che dalle sconfitte si impara sempre qualcosa e se non lo si fa si diventa comunque più forti.
Data di nascita e malattie sono correlate. Vi sembra strano? Eppure secondo i ricercatori della Columbia University di New York ci sarebbero alcuni mesi dell’anno molto più fortunati di altri. Analizzando un campione di 1700 persone gli studiosi americani sono giunta a questa conclusione che forse in alcuni può strappare anche un sorriso.

Nella prima e seconda parte di questo articolo abbiamo intrapreso il viaggio interiore attraverso la runa Inguz. Abbiamo conosciuto il potere del Dio e della Dea, abbiamo visto la terra fertile germogliare e donare i suoi primi frutti, abbiamo seguito il carro della fertilità fino alla riva del fiume. Tutto intorno a noi era gioia e abbondanza, ma poi è successo qualcosa. Oggi scopriamo la parte oscura della runa Inguz e proseguiamo con il cammino.
Ostentare troppo le cose positive ci accadono nella vita genererà molta invidia negli altri: non tutti infatti riescono a gioire delle soddisfazioni altrui, c’è anche chi, perché non soddisfatto della propria vita, soffre se ad amici e parenti succede qualcosa di bello. Come evitare di scatenare l’invidia negli altri con un comportamento che cerchi di ridurre al rischio la percentuale di essere vittime della classica gufata?

Nella prima parte della meditazione dedicata alla runa Inguz, abbiamo appena iniziato il cammino ed abbiamo incontrato il Dio e la Dea che in primavera fertilizzano i raccolti. Fin qui tutto bene, ma cosa ci nasconde di oscuro questa runa? Proseguiamo quindi e scopriamolo insieme.
La scorsa settimana abbiamo ripreso a parlare delle rune magiche e più specificatemene del potere e della conoscenza che possiamo trarre da loro durante le meditazioni. Sappiamo che seguendo il percorso e la saggezza delle rune possiamo anche noi intraprendere un viaggio interiore verso la conoscenza di noi Stessi; piene di insidie, sì, ma con un grande potenziale.
Il mistero di Azzurrina diventa un film (intitolato Il Castello di Azzurrina), logicamente horror, nel quale si cercherà di spiegare nel dettaglio quanto successo a questa bambina albina, scomparsa nel lontano 1375 dal nevaio del Castello di Montebello in provincia di Rimini. Ad occuparsi delle riprese, e ad avere a lungo lavorato per raccogliere informazioni utili, è Giacomo Franciosa, nipote del celebre attore hollywoodiano Anthony.

Oggi parleremo di defissioni, un metodo molto antico che veniva usato nell’antica Roma, per maledire gli uomini con l’aiuto degli Dei. Il nome defixiones – defissioni deriva dal latino defigere che significa letteralmente inchiodare, conficcare o immobilizzare, questo allude sia all’atto pratico di come viene costituita la maledizione sia alla volontà del mago di immobilizzare le capacità fisiche e mentali delle persona vittima della maledizione.
La leggenda di Azzurrina ancora oggi è avvolta da un fitto mistero ed è stata spunto per un docu-film horror proprio sulla storia di questa bambina scomparsa nel lontano 1375 nel nevaio del Castello di Montebello in provincia di Rimini.

A volte non è amore è solo ossessione, a volte è solo un capriccio che non riusciamo a smettere di volere, quindi ci disperiamo, o facciamo disperare gli altri per quello che noi desideriamo ma che sappiamo inconsapevolmente o consapevolmente che è sbagliato. Quello che bisogna fare è smettere e pensare ad altro, ma a volte non si è così forte da lasciar perdere l’ossessione quindi ci viene in contro la magia.
Può capitare che in un periodo della nostra vita, iniziano a girare voci non gradevoli su di noi e non riusciamo a metterle a tacere perché ormai troppo diffuse. Non possiamo di certo prendere in disparte persona per persona e spiegare le nostre ragioni o i nostri punti di vista, quindi possiamo ricorre alla magia. Un piccolo rituale che ci aiuta a mettere a tacere le malelingue.
Oggi vedremo la quarta e ultima parte del viaggio attraverso la scoperta della runa Laguz. Scopriremo di essere dei guerrieri coraggiosi e che l’acqua può essere nostra amica. In questo viaggio abbiamo affrontano tanti pericoli, molte volte le acque del fiume ci hanno dato la salvezza altre ci hanno dato la morte.
Per benedire l’amore che vi ha travolto e fare in modo che duri per sempre, ecco una preghiera che può aiutare in questo senso: la preghiera per i fidanzati, utile per salvaguardare il sentimento e fare in modo che si matenga puro e intatto nel tempo. Come sempre, la preghiera non necessita di un momento particolare della giornata ma ci si può affidare a lei quando vogliamo.
