Gli alieni a Roosvelt, testimonianze

Dopo gli avvistamenti di Kenneth Arnold si iniziò a parlare di avvistamenti e di dischi volanti precipitati al suolo e corpi di alieni trafugati. Questo è il caso di quanto riportato e che sarebbe successo a Roswell, nel New Messico nel 1947.

Solo alcuni anni dopo l’avvenimento un ingegnere civile di nome Grady Landon Barnett, cominciò a raccontare ai suoi amici di aver assistito proprio il giorno dopo ad un bagliore a circa 400 km da Roswell. Secondo lui era un oggetto metallico immobile proprio sopra il deserto e pemsando si trattasse di rottami di un aereo andò sul posto con alcuni studenti di archeologia che lavoravano ad uno scavo lì vicino.

La quarta dimensione, come scorre il tempo – parte II

Gli scienziati sono molto scettici per quanto riguarda il fenomeno dello scorrere indietro del tempo, invece molti ricercatori del paranormale sono convinti che questa teoria possa spiegare molti misteri, stranezze e persino avvistamento UFO.

Il fenomeno del deja vu che alcuni considerano come la manifestazione di qualcosa che viene dal passato, ovvero il fatto di aver già visto e vissuto quella situazione in un’altra vita, viene inteso in un un nuovo concetto di tempo. La domanda che più spesso si pongono è che forse, andando nel passato si finirirebbe per modificarlo e così anche il presente risulterebbe differente.

Ad esempio una ragazza, domestica in un castello del Galles, aveva avuto modo di intravedere un incidente che sarebbe accaduto, ma non fu capace di prevenirlo. L’episodio era piuttosto semplice. Nella cucina del castello la ragazza aveva visto la capocuoca dare una brocca piena di cioccolato fuso ad un ragazzo, ma questa era finita per terra.

La quarta dimensione, come scorre il tempo – parte I

Abbiamo trattato in diversi articoli lo strano fenomeno di persone che da un luogo si ritrovano improvvisamente catapultate in un altro senza che se ne sappiano spiegare il motivo o come ci siano arrivate, ma ci sono anche altri che nel loro presente si ritrovano davanti personaggi vissuti nel passato.

Come può succedere se il tempo va solo in una direzione? Si parla forse di quarta dimensione? A volte sembra proprio che passato e presente si sovrappongano e che le persone riescano persino a parlarsi nonostante vengano da epoche diverse, è come se nel fluire del tempo si apra uno squarcio che permetta questi episodi.

Ma allora, ci si chiede, il tempo fluisce davvero solo in una direzione? Oppure potrebbe anche andare all’inverso, e si riuscirebbe a cambiare il corso delle cose? Sono quesiti che hanno sempre affascinato non solo gli studiosi, ma chiunque.

Il famoso mostro di Loch Ness

Il lago di Loch Ness, uno dei più grandi d’Europa, è situato nelle Highlands scozzesi, circondato da montagne, foreste e praterie. La sua grandezza non è riferita alle dimensioni in larghezza e lunghezza, mille e seicento metri per soli trentaquattro chilometri, ma per la grande profondità.

In certi punti arriva fino a duecentodieci metri e rappresenta il terzo bacino d’acqua dolce europeo in termini di volumetria. Le sue acque sono scure e opache a causa della torba e si dice che sul fondo vi si nasconda un animale enorme.

Sono parecchie le persone che dicono di averlo visto e lo descrivono come somigliante ad un dinosauro, uno scomparso brachiosauro, il collolungo erbivoro. Nel 1963 fu avvistato dall’agricoltore Hugh Ayton che stava lavorando la sua terra, a  ridosso del lago.

Mothman – l’uomo falena

Oggi voglio raccontarvi la storia, anzi la leggenda di Mothman l’uomo falena.

John A. Keel ne ha scritto un libro intitolato “The Mothman Prophecies”, dove parla delle storie su questa creatura, su chi possa essere con teorie che spaziano dalle incursioni aliene alla maledizione di 200 anni fa lanciata dal capo Shawnee Cornstalk.

La storia comincia nei primi del ‘900, quando una zona fuori Point Pleasant fu adibita a diventare la Riserva Naturale di McClintic. A causa della Seconda Guerra Mondiale, una parte della riserva venne tolta e adibita a deposito munizioni dove furono costruiti circa 100 ‘igloo’ di cemento e acciaio per ospitare gli esplosivi in tempo di guerra.

Jansen e il suo viaggio all’interno della Terra

Olaf Jansen era un marinaio norvegese che, solo all’età di novantacinque anni, e cioè poco prima di morire, affermò di aver fatto un viaggio all’interno della Terra. Successe nel 1923, quando era ancora ragazzo.

Lui e il padre si erano messi in viaggio per mare verso l’arcipelago Francesco Giuseppe, oltre il circolo polare artico, in cerca di zanne d’avorio. Visto che era bel tempo padre e figlio decisero di esplorare i mari del nord.

Però una burrasca improvvisa li spinse oltre una barriera di nebbia e neve e i due si ritrovarono  nel mondo di sotto. Nel cielo limpido avvistarono il Dio Smoky, venerato dagli abitanti di quel mondo.

Il mistero del Mammut congelato e la Terra cava

Nel 1846 in Siberia fu ritrovato un mammut lanoso e ghiacciato. L’animale si era perfettamente conservato all’interno del ghiaccio e nel suo stomaco ritrovarono tracce dell’ultimo pasto che l’animale aveva fatto.

C’erano pigne e rami d’abete, ma… com’era possibile se la Siberia era un luogo desolato e ghiacciato? Gli scienziati iniziarono a chiedersi come fosse potuto succedere che un animale di quelle dimensioni potesse congelarsi tanto in fratta da bloccargli la digestione.

Alcuni cominciarono a sostenere che il mammut vivesse vicino al polo quando il clima era molto più mite e non aveva resistito ad una improvvisa glaciazione. C’era però qualcuno come Gardner che sosteneva la teoria dell’impossibilità di un cambiamento di clima tanto repentino.

Cydonia – le piramidi di Marte

Oggi parleremo di Misteri, più esattamente di Cydonia. Qualcuno di voi ne ha mai sentito parlare? Richard Hoagland è un giornalista scientifico che da anni studia le ricerche portate da Vincent Di Pietro e Gregory Molenaar, i due specialisti informatici che nei primi degli anni ottanta adottarono le tecniche più raffinate del periodo per definire l’immagine dell’Orbiter trasmessa alla NASA, con la sigla 35A72, che nascondeva il volto marziano scoprendo poi anche sei piramidi con spigoli e angoli simmetrici.

Il professor Hoagland, direttore del planetario di West Hartford e dell’Hayden di New York, e redattore capo della rivista “Star & Sky” e consulente del centro di volo spaziale Goddard della NASA, iniziò uno studio approfondito sulla questione portata avanti dai sue specialisti.

Fu proprio lui insieme ad Eric Burgess, ad ideare il primo messaggio interstellare cioè una targa, applicata alla carlinga del Pioneer 10, raffigurante il nostro sistema solare, la posizione del pianeta terra, un uomo e una donna e lo chassid stesso del Pioneer.

UFO in Nuovo Messico a metà degli anni ’60

Erano passati solamente cinque anni dagli avvistamenti del reverendo William Booth Gill a Papua, in Nuova Guinea, quando altre interessanti segnalazioni arrivarono dal New Messico. Avvistarono un umanoide a Socorro.

Era l’aprile del 1964 quando Lonnie Zamora, un poliziotto, stava inseguendo a tutta velocità una macchina alla periferia di Socorro, nel mezzo del deserto. Ad un certo punto vi fu uno scoppio improvviso subito seguito da una fiammata arancione-blu e lui finì fuori strada.

Pensando si trattasse dell’esplosione di una baracca contenente l’esplosivo guidò fino al lato di un burrone per poi andare a vedere. Guardando nel fondo vide un oggetto ovale con accanto due figure che sembravano indossare tute bianche.

UFO in Nuova Guinea alla fine degli anni ’50

Era la fine degli anni ’50, la popolazione americana era ancora divisa sul tema degli avvistamenti, ma secondo l’aeronautica militare i soldi spesi per cercare di comprendere cosa stesse succedendo sarebbero stati meglio impiegati nel sorvegliare l’URSS.

Tutto ciò che riguardava gli avvistamenti veniva sminuito e tenuto nascosto dal governo. In Kentucky e nel Texas erano avvenuti episodi che avevano portato alla ribalta l’argomento una volta di più. Nello stesso periodo, a 15.000 chilometri di distanza in Nuova Guinea avvenivano una serie di avvistamenti, oltre una sessantina, distribuiti nell’arco di novanta giorni dell’inverno australe.

Uno dei racconti più incredibili è quello di William Booth Gill, un prete anglicano con parrocchia nell’isola di Papua. L’uomo quella sera aveva appena cenato ed era uscito per fare una breve passeggiata quando alzò gli occhi e vide un oggetto scintillante nel cielo.

Vampiri: classifica gerarchica e folklore

Oggi per la sezione Vampiri e per tutti gli amanti del genere, parleremo della classificazione in tipologie in alcune tradizioni, attraverso una lista dalla A alla Z dei vari tipi di vampiri.

Detto questo, partiamo dalla classifica in tipologie presenti in tradizioni antiche e sparse nel mondo.

Vampiri dalla lettera V alla Z:

Vampiri: classifica gerarchica e folklore

Oggi per la sezione Vampiri e per tutti gli amanti del genere, parleremo della classificazione in tipologie in alcune tradizioni, attraverso una lista dalla A alla Z dei vari tipi di vampiri.

Detto questo, partiamo dalla classifica in tipologie presenti in tradizioni antiche e sparse nel mondo.

Vampiri con la lettera V:

Vampiri: classifica gerarchica e folklore

Oggi per la sezione Vampiri e per tutti gli amanti del genere, parleremo della classificazione in tipologie in alcune tradizioni, attraverso una lista dalla A alla Z dei vari tipi di vampiri.

Detto questo, partiamo dalla classifica in tipologie presenti in tradizioni antiche e sparse nel mondo.

Vampiri con la lettera U/V:

Etruschi, popolo di origine misteriosa

Oggi voglio farvi conoscere una delle popolazione antiche più interessanti e misteriose: gli Etruschi. Molti hanno ipotizzato la loro discendenza dai Sardi visto che nel I millennio questa popolazione si stanzio sulle coste del tirreno creando colonie a Vulci,Vetulonia e Populonia. Molti pezzi di terracotta sembrano aver avuto delle similitudini con quelle sarde, e le strutture architettoniche erano simili.

Molti dissero che gli etruschi erano di origine orientale, dei Lidi, ma la loro ipotesi venne subito screditata, altri l’hanno definita figlia del nord Italia, ma secondo studi recentemente effettuati, il popolo Etrusco ha notevoli somiglianze con quello dell’Anatolia. Rimane il fatto, che nonostante la loro discendenza poco chiara, la loro mitologia è presa da quella Greco Romana.

Ecco le loro divinità: