Quando le parole hanno un potere magico potente se dette con convinzione e desiderio ardente, portano conseguenze tragiche.
Una signora dell’Assia raccontò la storia di questo bambino al quanto egoista che portò tutti alla morta, la signora narra che la principessa Alice d’Assia, figlia della regina Vittoria d’Inghilterra e sorella della regina Friedrich di Prussia, viveva a Darmastadt, accidentalmente il suo piccolo bambino cadde dalla finestra del palazzo nuovo, sua madre confidandosi con la regina Vittoria raccontò che l’altro suo figlio Ernesto Ludovico, era rimasto molto scosso della morte del fratello e che aveva espresso il desiderio che qualora fosse morto lui, sarebbero morti anche tutti gli altri della famiglia. Ovviamente sua madre pensò che era il dolore della perdita del fratello a farlo parlare e ragionare in tale modo. Passati gli anni il principe Ernesto in punto di morte espresse il desiderio di essere sepolto nel parco del castello ai piedi di una piccola altura fiorita di rose, ovviamente provvisoriamente, dato che nulla era stato previsto e quindi preparato, la salma fu deposta nella cappella del mausoleo di famiglia.


