La dama misteriosa

 Molta gente crede che gli spiriti dei propri cari siano sempre accanto a loro, proteggendoli e accudendoli, in molti racconti di persone comune è capitato sentire che questi spiriti abbiano fatto visita al parente per avvertirlo di qualcosa, oggi vi narrerò un racconto tratto dal libro “Case infestate” di Charles J. Harper.

In una domenica mattina il pastore Kensing si accingeva a lasciare la chiesa per tornare a casa, appena fuori la chiesa, però fu accostato da una signora elegante che lo pregò subito di andar a far visita ad un moribondo, il signor X, dicendo che era gravemente malato e la sua “ora” era prossima a venire. Il reverendo non esitò a seguire la signora, tanto disperata, in una vettura a noleggio. In pochi minuti arrivarono a destinazione, in una vecchia casa, la signora, ancora una volta, pregò il pastore di affrettarsi, egli scese e busso alla porta. Venne ad aprigli il portiere e il pastore chiese se abitava li il signor X spiegando che era stato informato da una donna che il signor X era gravemente malato, il portiere lo guardò sbalordito e gli disse che il signor X godeva di ottima salute e che l’informazione ricevuta era assolutamente una burla di cattivo gusto, il pastore scusandosi dell’accaduto, si congedò subito per andare a chiedere alla donna delle spiegazioni per lo scherzo di pessimo gusto, riflettendo che la donna non si era nemmeno presentata.

Il minatore malato

 Questa è la storia che raccontò un medico il dottor G. Zenker in Lipsia al giornale“Zeitschrift fur Parapsychologie”(Gazzetta di Parapsicologia), riguardante un fatto accadutogli con un suo conoscente nonché paziente.

Nei primi anni della sua professione di medico il dottor G. Zenker aveva uno studio a Lichtenstein, in una piccola e graziosa cittadina, situata ai piedi dell’ Erzgebirge (Monti Metalifferi).

In questa cittadina c’erano molte miniere e il dottore si occupava di curare i minatori e preoccuparsi della loro salute fisica, ovviamente questo lo portava a visitare minatori anche al di fuori della città dove aveva il suo studio, in piccoli paesini nei dintorni.

Il fantasma del castello di Wildenstein

Edifici datati e molto antichi spesso contengono cariche di impressioni pschiche oppure fantasmi e vengono detti “infestati“. Un esempio di questo è il castello di Wildenstein, una costruzione del 1400 che sorge vicino Heilbronn, in Germania.

Sono moltissime le persone, generazioni di proprietari, visitatori e anche dipendenti, che hanno sostenuto di aver assistito ad eventi misteriosi. Tra gli episodi uno in particolare desta attenzione e interesse.

Avvenne nel 1945, appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale quando molti soldati americani vennero alloggiati nel castello. Una sera, mentre uno di loro faceva il bagno, la porta del locale si aprì ed entrò una donna giovane e vestita di bianco.

La Dama Bianca

 Le storie di spettri hanno sempre affascinato e incuriosito, tante leggende narrano di spiriti che vagherebbero in cerca di vendetta o aiuto, certe sono vere altre no, oggi vi racconterò della leggenda della Dama Bianca, una sposa uccisa dal suo re.

Nel castello di Carpi, che si trova a Milano, un tempo viveva un re malvagio che disprezzava e non sopportava la sua bellissima giovane sposa, che lo perdonava ogni sua malefatta, o parola o gesto offensivo che le faceva, lei aveva sempre una parola dolce e buona per il suo amatissimo marito. L’uomo però era infastidito dal comportamento della moglie, troppo accondiscendente, tanto che escogitò un modo per ucciderla. Così una notte l’attirò su una roccia stretta, sotto le muraglie del castello e tirandola per i capelli la spinse in mare, nel momento che cadeva la donna guardò il suo uomo con occhi di terrore e sconvolgimento,e un grido soffocato le uscì dalla bocca prima di sparire nelle acque.

Il rituale che fa allontanare il fantasma

Prima che il Buddismo arrivasse in Tibet le persone che vi erano nate e vi abitavano praticavano una religione “animistica” chiamata Bon. Era una fede sciamanica piena di complicati rituali molti dei quali vennero poi adottati dal buddismo tibetano e praticati ancor oggi.

Uno di questi riti conosciuti e praticati è lo shedur che serve per allontanare gli spettri, per esorcizzarli.

Lo shedur è un rituale lungo e complicato che dura sei giorni. Una volta, nel 1981, venne fatto a Dharamsala, luogo in India dove si erano rifugiati molti tibetani perseguitati dal governo cinese e dall’esercito che aveva invaso le terre del Tibet.

Apparizioni di fantasmi alle persone sbagliate – I

Spesso le persone, nel momento della morte, sentono il bisogno di apparire ai loro cari erp un ultimo saluto, o anche solo per stablire un momento di unione. Le apparizioni di fantasmi nel momento di crisi, che viene identificato con la morte, o con episodi molto pesanti, non sono rare.

Raro è però che il fantasma, l’anima che lascia il corpo, appaia a qualcuno che non è della famiglia, creando così un legame, che non c’entra molto. Potrebbero essere definiti errori? O forse lo spirito decide di mostrarsi a quella persona in particolare per dei motivi suoi?

Fantasmi al momento della morte – II

Ricordate che vi accennavo della signora Collyer? Aveva avuto l’apparizione del figlio al momento della sua morte. Il ragazzo le era apparso di notte con delle ferite alla testa e lei la mattina dopo l’aveva raccontato al marito e alle quattro figlie che avevano dato poco credito al suo racconto, credendolo soltanto un brutto incubo.

La povera signora però sapeva benissimo non trattarsi di un sogno, ma passarono due settimane prima che sapessero che il capitano Collyer era morto a causa della collisione con un altro battello.

Un pezzo della nave gli era caduto addosso fracassandogli la testa, proprio come l’aveva visto la donna.

Voci dall’aldilà

 I morti possono contattarci in ogni momento della giornata, con apparizioni o anche venendo in sogno. A chi non è mai capitato che un parente a voi caro vi venisse in sogno per parlarvi o per avvisarvi di qualcosa? Oggi, così, vorrei parlarvi del caso di una donna assassinata che voleva vendetta per la sua uccisione.

Il 21 febbraio del 1977 a Chicago fu assassinata Teresita Basa una fisioterapista filippina di 48 anni specializzata in problemi respiratori, fu trovata dai pompieri, grazie ad un incendio che si era appiccato nella sua camera da letto, accoltellata e nuda. I medici dopo aver analizzato il corpo scoprirono che sicuramente Teresita aveva aperto la porta di casa ad una persona che conosceva, che l’aveva presa da dietro, soffocata, e poi messa sotto il materasso e appiccato il fuoco con un foglio di carta per cancellare le prove, non aveva però subito violenze quindi non si spiegava il corpo nudo, nell’appartamento mancavano soldi e gioielli.

Remy Chua collega e amica stretta della Basa, fillippina anch’essa, due settimane dopo la morte dell’amica parlando con i colleghi dell’ospedale aveva comunicato che se non si scopriva l’assassino sicuramente Teresita glie lo avrebbe comunicato in sogno, così Remy era andata a riposare per la pausa, quando si svegliò davanti a lei c’era Teresita, la donna spaventandosi era scappata. Durante le altre settimane il marito Josè Chua, medico anch’esso, aveva notato dei cambiamenti evidenti nel carattere della moglie, da solare e socievole, Remy era diventata solitaria e malinconica com’era spesso Teresita, aveva degli attacchi di panico quando la mettevano di turno assieme ad un collega di nome Allan Showery, delirava durante le notti parlando in spagnolo, una lingua che lei non conosceva affatto, e ogni notte faceva il nome di Allan.

Le sedute per procura e gli studi della SPR

Vi ricordate di quando vi ho parlato delle sedute spiritiche per procura e della signora Leonard? Il suo lavoro destò l’interesse da Eleanor Sidwick e il marito Henry, oltre che da Gerald Balfour, tutti membri fondatori della SPR. Eleanor studiò i casi della Leonard e arrivò a credere, dopo diversi studi e la “corrispondenza incrociata“, che potesse essere possibile comunicare con gli spiriti.

Fantasmi al momento della morte

Ho già accennato alcune volte a quello che viene definito “momento di crisi”, cioè quell’attimo in cui la persona muore e il corpo e l’anima si staccano. Questa viene chiamata fantasma e nel momento difficile del trapasso accade che qualcuno sia in grado di vederla.

Viene chiamato momento di crisi proprio perchè c’è il distacco, la separazione, la morte e prima di andarsene il “fantasma” cerca di dare un ultimo messaggio alle persone a lei care. Nel libro “Phantasms of the living” scritto dai membri fondatori della SPR, società inglese di parapsicologia, sono elencati i casi che loro avevano studiato e ritenuto veritieri.

Il fantasma di Azzurrina

 Il 21 giugno del 1375, durante il solstizio d’estate, in un castello a Montebello provincia di Rimini scomparve una bambina Guendalina Malatesta, famosa con il nome di Azzurrina.

In una sera d’estate, mentre fuori infuriava un temporale, nel castello giocava Azzurrina, scortata perennemente da guardie, questo perché Azzurrina era albina e l’albinismo nel medioevo veniva visto come segno di stregoneria, la mamma aveva fatto di tutto per tingerle i capelli, con pigmenti naturali che scurivano i capelli, ma il risultato era stato solo un colore, alla luce azzurrino, da qui il soprannome di Azzurrina.

Azzurrina stava giocando con una palla di stracci quando la palla rotolo giù per le scale di una buia cantina, la piccola corse a prenderla, ma nel percorrere la scala buia cadde. Le guardie udirono subito il grido della piccola e corsero anche loro giù per le scale, ma niente, non la trovarono.
Controllarono tutto il castello aprendo tutte le stanze più buie ma Azzurrina non fu più trovata.

Voci dall’aldilà, EVP

 Oggi per continuare l’argomento dei fantasmi vi spiegherò cos’è l’EVP, detto anche psicofonia.
L’EVP è il cosiddetto fenomeno delle voci elettroniche che si diffondono via radio, via computer, via cellulare e anche via TV, e in quale modo potete parlare con i defunti.

Innanzitutto questo fenomeno fu scoperto nel 1934 in una seduta spiritica fatta con un medium con la presenza, inoltre, del presidente della Società Italiana Studi Psicofonici, l’igegnere Lorenzo Mancini affermò di aver ricevuto un messaggio da un entità ultraterrena che gli annunciò che di lì a qualche anno si sarebbero fatte scoperte nel campo dell’elettromagnetismo, un qualcosa che avrebbe consentito di parlare direttamente con i defunti o con entità di un altro pianeta.

Lo specchio antico

Oggi continuerò, come promesso ieri, a parlarvi del potere che ha uno specchio, specialmente se antico. A proposito volevo parlarvi di una storia che lessi tempo fa di una donna che aveva acquistato da un negozio di antiquariato un vecchio specchio, dove gli avevano spiegato che lo specchio apparteneva a una nobile famiglia del’800, che era stato tramandato di generazioni in generazioni fino a quel momento, in cui l’attuale famiglia l’aveva dato perché non piaceva ed era stufa di avere una cosa cosi “vecchia”. La donna se ne innamorò all’istante, era un bellissimo specchio dalle rifiniture curate nei minimi dettagli un pezzo antico che nessuno possedeva.

Un giorno mentre passava d’avanti allo specchio si accorse che c’era un immagine, che non era lei, di una donna bellissima del’800, che sorrideva allo specchio pettinandosi una lunga chioma, ovviamente questa era solo un immagine del passato infatti durò un attimo. La donna spaventandosi, riportò lo specchio al negozio di antiquariato dove l’aveva acquistato, ma il commesso le disse che non poteva riprenderselo perché ormai l’aveva comprato e non poteva rimborsarlo ne cambiarlo con un altro.