Gli oggetti possono raccontare la loro storia a chi è sensibile a questo, molte persone hanno questo dono innato che consiste nel toccare l’oggetto con le dita e raccontarne in breve la storia, da dove proviene, chi l’ha creato, delle immagini flash seguono nella mente di chi lo tocca come un film. Questo fenomeno gli studiosi la chiamano psicometria cioè la capacità di ricostruire la “storia” di un oggetto semplicemente tenendolo in mano.
La psicometria nacque nel 1841 grazie a un medico americano di nome Joseph Rodes Buchanan che già si interessava di “frenologia” la scienza che cerca di determinare il carattere di una persona osservando i movimenti del viso e la forma del cranio. Buchanan sperimentò con i suoi allievi questo fenomeno di psicometria, impacchettando alcuni metalli, gli allievi non faticavano a capire che cose fosse e lo stesso valeva anche per il sale, il pepe, lo zucchero e l’aceto. Secondo il medico la spiegazione stava nei polpastrelli delle mani che possiedono un “aura di nervi” che consente di capire il materiale, inoltre scoprì anche che le mani sudate rendono ancora più sensibili e in grado di captare meglio. Scopri poco più tardi che uno dei suoi allievi Charles Inman riusciva, toccando semplicemente una lettera a decifrare il contenuto e anche chi l’aveva scritta e chi l’aveva spedita, questo spiazzò Buchanan facendo crollare le sue teorie.





