
La scorsa volta parlammo della pratica spirituale Reiki, quella pratica New Age che sfrutta l‘energia dell’universo e il corpo umano come canalizzatore di energia per curare il mali e i dolori fisici. Vedemmo anche i principali simboli che vengono utilizzati e visualizzati dai principianti per liberare l’energia utile a questo tipo di pratica. Oggi continueremo a parlare del Reiki del significato della parola stessa e del significato che ha questa parola scomposta, perchè ogni sillaba emana un energia potente tutta sua, inoltre parleremo del Kanji Reiki un ideogramma antichissimo e i suoi molteplici usi, del potere che emana se posizionato in diverse parti della casa o su alcuni oggetti elettronici.
La parola Rei-ki
Reiki è il nome che venne dato da Mikao Usui alla consapevole riconnessione tra l’energia vitale parziale e quella universale in un individuo. Reiki è anche il metodo che realizza questa consapevole riconnessione. Il Rei e il Ki vengono armonizzati a livello del cuore e da lì espressi e manifestati come Reiki, o Vibrazione di Luce. Scomposta la parola, ogni sillaba ha un suo significato:
Rei: delinea l’aspetto universale, totale, onnicomprensivo dell’Energia, l’Uno-Tutto.
Ki: delinea l’aspetto individualizzato dell’energia vitale che troviamo in ogni essere umano
Continuiamo a parlare di lettura della mano e in particolar modo della postura e del colore del palmo, che anche essi possono dirci qualcosa in più di noi e di come siamo. Basta guardare o meglio fare caso alla stretta di mano quando una persona si presenta, una stretta rigida indica un carattere forte e con un spiccato successo ma distaccato verso gli altri, una presa morbida indica un carattere debole, indecisione ma può anche indicare solo un momento di imbarazzo e timidezza. Una stretta calorosa e forte che si sofferma a lungo indica una persona calda e socievole.
